Intesa Sanpaolo – In area euro le indagini di fiducia della Commissione Europea di settembre dovrebbero confermare quanto emerso da PMI e indagini nazionali la scorsa settimana, ovvero che la ripresa è in fase di moderazione dopo il picco toccato nei mesi centrali dell’anno.
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Prevediamo quindi una correzione dell’indice composito ESI a 115,6 da 117,5 precedente. Il morale nell’industria dovrebbe calare a 12,6 da 13,7 mentre nei servizi dovrebbe portarsi a 16,4 da 16,8. La stima finale dell’indice di fiducia dei consumatori dovrebbe confermare la risalita a -4 già rilevata dalla lettura flash.
In Italia, stamane il consiglio dei ministri esamina la Nota di Aggiornamento del DEF, che, secondo indiscrezioni, potrebbe aggiornare attorno al 6% la stima sulla crescita del PIL quest’anno (dal 4,5% del DEF di aprile), e rivedere attorno al 9,5% il target sul deficit 2021 (da un precedente 11,8%); il debito è atteso in calo già quest’anno, al 154% del PIL dal 155,6% del 2020; il maggiore interesse sarà sui nuovi obiettivi su indebitamento e debito per il 2022. Restando in Italia, è in calendario anche il dato sui prezzi alla produzione all’industria di agosto, mentre in Spagna verrà rilasciata la stima flash dell’inflazione di settembre.
Introducendo la conferenza BCE sulla politica monetaria, la presidente Lagarde ha detto ieri che “stiamo monitorando attentamente gli sviluppi ma, per ora, non vediamo segni che questo aumento dell’inflazione si stia diffondendo in tutta l’economia”; la previsione che l’inflazione resti moderata nel medio termine “riflette in parte la continua attrazione dei fattori strutturali che hanno depresso l’inflazione prima della pandemia”.
Quindi, la BCE non deve reagire in modo esagerato a shock transitori di offerta. Tuttavia, Lagarde ha menzionato l’incertezza creata dall’eccesso di risparmio, dalla digitalizzazione, dalla possibilità di diversificazione delle catene di valore e, infine, dalla transizione verde.
Ieri in Francia l’indice di fiducia dei consumatori INSEE, dopo due letture mensili negative consecutive, si è riportato a 102 punti (+3 rispetto ad agosto), sopra la media di lungo periodo.
L’apporto maggiormente positivo è giunto da aspettative più ottimistiche sugli standard di vita e da minori timori sulla disoccupazione, a fronte di future intenzioni di acquisto ancora deboli (-3 punti a settembre).
– Negli Stati Uniti, oggi non ci sono dati in pubblicazione, ma l’agenda vede altri discorsi dalla Fed (Powell, Bostic). Il focus è concentrato sulle tensioni politiche in Congresso collegate alle scadenze fiscali in arrivo: la scadenza delle leggi di spesa il 1° ottobre e l’esaurimento delle misure straordinarie per aggirare il limite del debito, che, in base all’audizione di Yellen di ieri, potrebbe avvenire dal 18 ottobre. I repubblicani stanno mantenendo la linea dura, impedendo ai democratici l’approvazione di un’estensione delle leggi di spesa e di una sospensione del limite del debito con gli usuali voti bipartisan. I margini dei democratici si stanno assottigliando con l’avvicinarsi delle scadenze e sembra probabile che per le leggi di spesa entro giovedì venga presentato un disegno di legge senza altre misure, che i repubblicani sarebbero disposti a votare evitando una chiusura parziale del governo.
I democratici dovrebbero anche votare entro domani il pacchetto per le infrastrutture, già approvato al Senato con voto bipartisan, ma l’ala progressista democratica sta bloccando il voto con richieste riguardo al pacchetto redistributivo. Per il limite del debito, i repubblicani stanno cercando di spingere i democratici a inserire la misura nel prossimo voto relativo al pacchetto redistributivo ora in discussione e destinato a essere approvato con la procedura speciale della reconciliation, con i soli voti democratici. Gli esiti più infausti, cioè la chiusura del governo e il default parziale, sono molto improbabili, ma stanno influenzando negativamente i mercati e generando incertezza.
La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board e pubblicata ieri, è scesa ulteriormente a settembre, calando a 109,3 da 115,2 di agosto sulla scia di correzioni dell’indice delle condizioni correnti a 143,4 da 148,9 e di quello delle aspettative a 86,6 da 92,8. Le famiglie riportano crescenti preoccupazioni per la variante Delta e per le prospettive di crescita, con indicazioni di cautela crescente per le decisioni di spesa. La valutazione del mercato del lavoro rimane positiva ma ha interrotto il trend di miglioramento. La fiducia è su livelli storicamente elevati ma il trend recente in calo implica un probabile rallentamento della dinamica dei consumi nei prossimi mesi.
L’indice S&P CoreLogic Case -Shiller dei prezzi delle case a luglio ha segnato un aumento di 19,7% a/a, da 18,7% a/a del mese precedente, toccando il massimo storico dall’inizio della serie (1987). I prezzi delle case sono in rialzo in tutte le aree, sulla scia della carenza di offerta, ma in alcune città si inizia a vedere qualche modesto segnale di rallentamento della dinamica dei prezzi.
– In Giappone, il voto per la leadership del Liberal Democratic Party si è concluso con la nomina di F. Kishida, ex-ministro degli esteri e radicato nell’élite del partito. Kishida succederà a Suga, che non si era ricandidato per la segreteria dell’LDP.
La scelta di Kishida è stata combattuta, e il futuro primo ministro è stato eletto con il sostegno dell’ala conservatrice del partito che ha un’ampia rappresentanza in parlamento. Kishida sarà nominato primo ministro durante una sessione speciale del parlamento il mese prossimo.
Fonte: BondWorld.it
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