Intesa Sanpaolo – Oggi nell’Eurozona la produzione industriale dovrebbe tornare a calare a dicembre, stimiamo di -1% m/m (-1% a/a).
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Ieri nei Paesi Bassi il PIL è cresciuto a sorpresa nel 4° trimestre, di 0,6% t/t (3,3% a/a) dopo la contrazione di -0,2% registrata durante l’estate. Sia le esportazioni nette che la domanda finale domestica hanno contribuito positivamente. Nell’area euro la seconda stima ha confermato che nel 4° trimestre del 2022 il PIL è cresciuto di 0,1% t/t (1,9% a/a), mentre la crescita degli occupati ha accelerato di un decimo allo 0,4% t/t.
Dalla BCE, il governatore della banca centrale irlandese, Makhlouf , che si è detto favorevole a un’azione decisa contro l’inflazione, ritiene che il tasso BCE sui depositi potrebbe salire anche oltre il 3,5% e lì restare per un certo tempo.
Negli Stati Uniti, oggi l’agenda è fitta di dati. Le vendite al dettaglio a gennaio dovrebbero rimbalzare di 1,7% m/m dopo -1,1% m/m. Al netto delle auto, le vendite dovrebbero registrare una variazione di 0,8% m/m. I dati dovrebbero dare segnali di riaccelerazione dei consumi anche in termini reali, che richiederà conferme nei prossimi mesi. L’Empire Index della NY Fed di febbraio è atteso a -25, in modesto miglioramento dopo il crollo di dicembre a -32,9. La produzione industriale a gennaio dovrebbe registrare un rimbalzo di 0,4% m/m dopo -0,7% m/m di dicembre, con un aumento sostenuto nel manifatturiero.
Ieri, il CPI di gennaio ha confermato le aspettative di aumento di 0,5% m/m per l’indice headline e 0,4% m/m per l’indice core. L’inflazione core rimane spinta principalmente dai servizi (0,5% m/m), in particolare dall’abitazione, in rialzo di 0,7% m/m. il comparto dei servizi core al netto dell’abitazione, su cui si concentra ora la Fed, ha registrato una variazione di 0,4% m/m, mantenendosi sul trend in calo rispetto all’estate, ma senza dare segnali di ulteriore rallentamento.
Fonte: BondWorld.it
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