Intesa Sanpaolo – Oggi in Eurozona l’indice PMI manifatturiero è atteso poco variato a 42,6 da 42,7 di luglio (un minimo dal 2009 se escludiamo i mesi del primo lockdown); il PMI servizi dovrebbe correggere a 50,5 da 50,9, portando l’indicatore composito a 48,5 da 48,6 di luglio.
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Sempre nell’Eurozona, l’indice di fiducia dei consumatori è atteso in ulteriore recupero ad agosto, a -14,3 da -15,1 di luglio. Infine, sempre oggi, la BCE pubblicherà i dati sulle retribuzioni contrattuali nell’area euro, attese accelerare al 4,9% a/a nel 2° trimestre dal 4,3% precedente.
Ieri nell’Eurozona l’avanzo delle partite correnti destagionalizzato è cresciuto in giugno ben oltre le attese di consenso, a 35,8 miliardi di euro (un nuovo massimo dal 2020).
Oggi negli Stati Uniti il PMI manifatturiero flash ad agosto dovrebbe attestarsi a 49,3, poco variato rispetto al 49 di luglio, confermando i miglioramenti diffusi ad ordini, produzione e occupazione registrati il mese precedente. Nei servizi, l’indice potrebbe correggere ancora lievemente dopo l’ampio calo rilevato a luglio, a 52,2 da 52,3, in linea con aspettative sull’attività futura in deterioramento.
Le vendite di case nuove a luglio dovrebbero incrementare marginalmente a 705 mila, dopo il calo a 697 mila (-2,5% m/m) del mese precedente imputabile alla flessione delle vendite di unità completate. Ieri le vendite di case esistenti a luglio sono calate per il secondo mese consecutivo, a 4,07 milioni (un minimo da gennaio 2023) dai 4,16 milioni di giugno (-2,2% m/m, -16,6% a/a), ancora frenate dagli alti tassi sui mutui e dalle limitate scorte di case invendute.
Barkin (Fed di Richmond) ha sottolineato che la credibilità della Fed è strettamente legata al raggiungimento dell’obiettivo dell’inflazione al 2% e che in questa fase la tenuta dell’economia statunitense è in qualche modo sorprendente.
Fonte: BondWorld.it
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