Intesa Sanpaolo – Oggi nell’Eurozona non sono previsti dati macroeconomici di rilievo in uscita. Poco fa, in Germania, il PPI di agosto è cresciuto ben sopra le stime di consenso, di ben 7,9% m/m e 45,8% a/a.
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Sia su base congiunturale che tendenziale si tratta di un nuovo record storico, trainato ancora una volta dall’energia (139% a/a e 20,4% m/m, con il gas naturale in crescita di 209,4% a/a). In accelerazione anche i beni intermedi (17,5% a/a e 0,1% m/m), soprattutto metalli e precursori chimici.
Ieri nell’area euro la produzione nelle costruzioni è tornata a crescere a luglio dopo quattro cali consecutivi (0,3% m/m da un precedente -1,2%). Il parziale recupero è spiegato dalla componente edilizia mentre cala ancora l’output nell’ingegneria civile.
La Bundesbank prevede una modesta contrazione del PIL tedesco nel trimestre corrente, seguita da cali più marcati nei trimestri autunnale e invernale, anche in assenza di razionamento del gas.
– Negli Stati Uniti oggi i cantieri residenziali ad agosto sono previsti in calo a 1,438 mln da 1,446 mln di luglio, con un segnale di possibile rallentamento del ritmo di correzione in atto dal 2021. Le licenze dovrebbero flettere a 1,615 mln da 1,685 mln dopo due mesi di quasi-stabilità. La recessione del settore immobiliare residenziale è in uno stadio avanzato, ma non è ancora terminata.
– In Giappone, il CPI ad agosto ha registrato una variazione di 3% a/a. L’indice al netto degli alimentari freschi (core) è in rialzo di 2,8% a/a, da 2,4% a/a di luglio, sulla scia di rincari di energia, tariffe telefoniche, e alimentari (ex-alimentari freschi) e beni durevoli, oltre che del deprezzamento dello yen. Il trend verso l’alto dell’inflazione dovrebbe proseguire, con il CPI core previsto oltre 3% a/a in autunno e nei primi mesi del 2023. Successivamente l’inflazione dovrebbe tornare verso il 2%, permettendo alla BoJ di mantenere intatta la propria stance espansiva anche l’anno prossimo.
Fonte: BondWorld.it
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