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Intesa SanPaolo Flash – Area euro. La fiducia delle famiglie

Intesa SanPaolo – Area euro. La fiducia delle famiglie dovrebbe essere poco variata a maggio (-7,9) dopo la flessione del mese scorso. La fiducia rimane al di sopra della media di lungo termine…….

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Le tensioni sul fronte macro in alcuni paesi potrebbero deprimere il morale delle famiglie nei prossimi mesi.

– Stati Uniti. Le vendite di case esistenti ad aprile sono previste in rialzo a 5,38 mln di unità ann., da 5,21 mln di marzo. I contratti di compravendita ( pending home sales ) danno indicazioni positive per il trend delle vendite, e segnalano un trend in moderato rialzo, grazie alla riduzione dei tassi e a un aumento delle scorte.

Intesa SanPaolo – I dati e gli eventi di ieri

Italia. Il ministro dell’economia, Tria, ha dichiarato che un finanziamento in deficit degli investimenti troverebbe in Italia un vincolo nella “disponibilità dei creditori a prestare ai debitori ad un tasso di interesse costante”, perché “si pone un problema di ‘fiducia’ dei prestatori nel giudizio di sostenibilità del debito stesso”.

Quest’ultima non dipende soltanto dalla relazione attuale fra tasso di crescita e tasso di interesse, ma anche da quella attesa che “è endogena rispetto alla scelta sull’ indebitamento”.

Secondo il ministro, quindi, la questione della golden rule sulla spesa per investimenti non è applicabile a livello nazionale (italiano), ma andrebbe applicata a livello europeo (dove il vincolo di sostenibilità non è stringente), mediante qualche forma di indebitamento virtuoso.

Tria ha anche accennato alla possibilità di ricorrere al finanziamento in base monetaria del deficit, modalità che “non è a disposizione di un singolo paese ma, almeno sul piano teorico, lo è per l’Europa anche se ciò richiederebbe una non prevedibile revisione dello statuto della BCE”.

Tria ha anche sostenuto che le condizioni macroeconomiche italiane giustificano una politica fiscale che devia dall’obiettivo di riduzione del debito.

Il ripristino della fiducia può avvenire, secondo il ministro, anche senza riduzione del debito se “saremo in grado di mutarne la composizione [ della spesa ] in modo virtuoso a favore degli investimenti”, e rapidamente.

Intesa SanPaolo – Stati Uniti. Il presidente della Fed Powell ha concentrato il focus del suo discorso di ieri sui rischi per la stabilità finanziaria derivanti dalla continua crescita dell’indebitamento delle imprese. Powell ha rilevato che la situazione attuale non è da vedere come un “ritorno alla crisi dei mutui subprime”, ma non va ignorata.

Secondo Powell “il debito delle imprese ha chiaramente raggiunto un livello che dovrebbe dare a imprese e investitori motivo per una pausa e una riflessione”, anche perché la crescita dell’indebitamento si sta concentrando nelle forme più rischiose che potrebbero aumentare significativamente i rischi per la stabilità finanziaria in caso di deterioramento del ciclo.

Powell ha anche sottolineato che una parte dei rischi è collegato all’utilizzo di veicoli finanziari che trasferiscono parte del debito al di fuori del settore bancario, in aree meno monitorate dalle banche centrali.

Il monito di Powell segue quello di altri partecipanti al FOMC, a cui recentemente si è unita Brainard, e punta a un maggior coordinamento fra le autorità di supervisione internazionali.

Clarida (vicepresidente Fed) ha detto che il mercato del lavoro ha ormai superato la piena occupazione, mentre l’inflazione sembra non rispondere alla riduzione di risorse inutilizzate, segnalando un possibile cambiamento della relazione fra disoccupazione e prezzi.

Al momento Clarida non vede rischi verso l’alto per l’inflazione, e ritiene favorevole la situazione di eccesso di domanda di lavoro che permette di riportare in attività gruppi di individui rimasti in passato ai margini del mercato.

Williams (NY Fed) ha dato una visione analoga a quella di Clarida sulla relazione disoccupazione-inflazione.

Williams ha affermato che le opinioni della banca centrale su questo tema si sono evolute, portando a una modifica di “quanto in basso il tasso di disoccupazione possa scendere” senza generare tensioni sui prezzi.

Fonte: BondWorld.it


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