Intesa SanPaolo – Area euro. La produzione industriale è attesa ancora in lieve discesa -0,1% m/m, dopo il tonfo del mese precedente -1,7% m/m……..
La dinamica del trimestre è marcatamente negativa -1,0% t/t dopo il -0,1% t/t dei mesi estivi.
Le prospettive per il comparto sono incerte a inizio 2019, è possibile che si veda solo un modesto recupero.
Stati Uniti
– Il CPI a gennaio è previsto in aumento di 0,1% m/m (1,6% a/a), dopo -0,1% m/m (2,1% a/a) di dicembre. L’indice core dovrebbe segnare un aumento di 0,2% m/m, in linea con il trend dell’ultimo anno.
I prezzi dei beni core dovrebbero restare poco variati, pur con una possibile ripresa nell’abbigliamento e nei beni sanitari, mentre i prezzi delle auto dovrebbero restare deboli visto il crollo delle immatricolazioni a dicembre.
Per quanto riguarda i servizi ex-energia, si dovrebbe registrare una variazione di 0,3% m/m, con una possibile ripresa delle tariffe aeree, una marginale moderazione dei servizi sanitari, dopo due mesi di rialzi di 0,4% m/m, e stabilità nella dinamica degli affitti e degli affitti figurativi, fra 0,2 e 0,3% m/m.
La tendenza dei prezzi core dovrebbe confermarsi in linea con l’obiettivo della Fed.
I dati e gli eventi di ieri
Stati Uniti. Trump ha detto di non essere “contento” dell’accordo raggiunto fra democratici e repubblicani per l’estensione delle leggi di spesa in scadenza il 15 febbraio e di riservare il giudizio in attesa di ulteriori valutazioni.
Il presidente ha lasciato aperta la possibilità di non firmare la legge che gli verrà presentata in tempi brevi dal Congresso, anche se la leadership repubblicana lo ha sollecitato a risolvere rapidamente la questione ed evitare un nuovo shutdown .
Trump sta ancora considerando la possibilità di ridirigere fondi per la costruzione del muro senza dichiarare una situazione di emergenza, che potrebbe essere contestata per vie legali dai democratici.
Alla luce di quanto avvenuto a dicembre, l’incertezza resterà presente fino all’ultimo, anche se ora la pressione per evitare uno shutdown è molto più forte.
Stati Uniti. I negoziati USA-Cina proseguono con gli incontri fra le due delegazioni a Pechino che dovrebbero portare alla definizione di un documento di base su cui lavorare.
Trump ha detto che potrebbe considerare l’estensione della tregua oltre l’attuale scadenza del 1° marzo se ci saranno passi avanti verso un accordo.
Le dichiarazioni di Trump continuano a cambiare, anche sull’intenzione di incontrare il presidente Xi in tempi brevi, generando volatilità sui mercati che comunque scontano un esito positivo delle trattative.
Stati Uniti. George (Kansas City Fed) ha detto che lo scenario economico è positivo e l’inflazione non dà segni di pressioni verso l’alto nonostante un tasso di disoccupazione molto basso, sottolineando la differenza di questo ciclo differiscono rispetto al passato.
Mester (Cleveland Fed) ha affermato che non ci sono indicazioni di rialzo dell’inflazione, mentre ci sono segnali di rallentamento dell’economia, pertanto non c’è necessità di agire in modo preventivo.
Secondo Mester, se le sue previsioni di crescita saranno confermate, i tassi potrebbero dover salire “un po’”. In questa fase, è appropriato mantenere la politica monetaria stabile per valutare l’evoluzione dei dati.
Mester ha anche detto che il FOMC sta lavorando sulla definizione della politica del bilancio, e le informazioni su questo tema verranno rese note appena possibile.
Sul fronte della comunicazione, Mester ritiene che il grafico a punti sia ancora utile, ma vada resa più esplicita l’incertezza che circonda le proiezioni dei tassi.
Fonte: BONDWorld.it
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