Intesa Sanpaolo – Poco fa, in Francia il PIL è cresciuto più delle attese nel 2° trimestre: +0,5% t/t da un precedente 0,1% mentre in Spagna il PIL è cresciuto, in linea con le attese, di 0,4% t/t, da un precedente 0,6%.
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In Germania, la stima preliminare per il 2° trimestre potrebbe mostrare una quasi stagnazione (+0,1% t/t) del PIL, dopo il calo di -0,3% t/t registrato nel 1° trim. 2023.
In Germania, l’inflazione potrebbe tornare a calare a luglio dopo la risalita del mese precedente, stimiamo a 6,2% da 6,4% sulla misura nazionale e al 6,5% dal 6,8% sulla misura armonizzata. Poco fa, in Francia, l’inflazione è calata al 4,3% da 4,5% sull’indice nazionale e al 5% da 5,3% sull’IPCA mentre in Spagna è tornata a salire a 2,1% a/a da 1,6%.
Ieri la Banca Centrale Europea ha alzato i tassi ufficiali di 25pb, come atteso. Ugualmente atteso era un ammorbidimento dell’indirizzo sui tassi: l’esito della riunione di settembre è aperto e sarà deciso dai dati.
Ieri in Italia il Governo ha presentato la proposta di revisione del PNRR. La crescita delle retribuzioni contrattuali è salita al 3,1% a/a a giugno, un massimo da novembre 2009, trainata dall’adeguamento del contratto metalmeccanico.
Oggi negli Stati Uniti la spesa personale a giugno è prevista in rialzo di 0,4% m/m, in aumento rispetto al mese precedente (0,1%), alla luce dell’incremento superiore alle aspettative registrato dall’aggregato più “core” delle vendite al dettaglio. Il reddito personale dovrebbe aumentare di 0,4% m/m, sulla scia di una dinamica occupazionale solida. Il deflatore è atteso in crescita di 0,2% m/m sia sull’indice headline sia su quello core, registrando un calo su base annua rispettivamente al 3,1% e al 4,2%, in discesa dai massimi registrati lo scorso anno.
L’Employment Cost Index del 2° trimestre dovrebbe registrare un rallentamento, a 1% t/t da 1,2%, segnalando una riduzione del ritmo di aumento del costo del lavoro in linea con quanto visto per l’Atlanta Wage Tracker.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a luglio (finale) dovrebbe confermare il forte rialzo registrato dalla lettura preliminare, a 72,6 da 64,4 di giugno mentre le aspettative di inflazione a 5-10 anni potrebbero ritracciare al 3%, dopo essere salite di un decimo a 3,1% nella lettura preliminare.
Ieri la stima advance del PIL del 2° trimestre ha registrato una crescita di 2,4% t/t ann., dopo il 2% t/t annualizzato di inizio anno, con un netto miglioramento degli investimenti fissi non residenziali che più che ha compensato il minor apporto positivo dei consumi privati e pubblici. Le scorte hanno sottratto -0,6 pp alla variazione del PIL mentre il contributo del canale estero è stato sostanzialmente nullo.
Gli ordini di beni durevoli a giugno sono aumentati per il quarto mese consecutivo, di 4,7% m/m dopo il 2% registrato a maggio, spinti principalmente dall’ampio incremento dell’aereonautica civile (+69,4% m/m). Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei sono solo in moderata crescita di 0,2% m/m, in rallentamento dopo lo 0,5% m/m di maggio e lo 0,7% m/m di aprile.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione al 22 luglio sono calate a 221 mila unità (-7 mila unità rispetto alla settimana precedente), confermando il trend discendente in corso nel mese. I sussidi esistenti all’15 luglio sono scesi a 1,690 milioni di unità (-59 mila).
Giappone. La principale novità emersa dalla riunione della BoJ è che la “fascia di tolleranza” nella politica di controllo dei rendimenti, che pure resta dello 0,5%, non sarà più considerata un limite ma un semplice riferimento, e sarà applicata con maggiore flessibilità. Inoltre, la banca centrale ha alzato le stime di inflazione per l’anno fiscale in corso, al 2,5%, dall’1,8% atteso lo scorso aprile.
Fonte: BondWorld.it
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