Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Francia in aprile l’inflazione

Intesa Sanpaolo – Oggi in Francia la seconda lettura dovrebbe confermare che in aprile l’inflazione è risalita di due decimi, al 6,9% a/a sull’IPCA e al 5,9% a/a sulla misura domestica.

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Anche la seconda lettura dell’inflazione di aprile in Spagna dovrebbe confermare la riaccelerazione vista nella stima preliminare, a 3,8% a/a sull’IPCA da 3,1% di marzo. Stasera, a mercati chiusi, è atteso il pronunciamento di Fitch sul rating sovrano dell’Italia, attualmente ‘BBB’ con outlook stabile.

Ieri la Consumer Expectations Survey della BCE di marzo ha registrato un incremento dell’aspettativa d’inflazione mediana a 12 mesi a 5% da 4,6% interrompendo una striscia di calo in atto ormai da 4 mesi. In crescita dopo 2 mesi di calo anche le aspettative a 3 anni: 2,9% da 2,4% di febbraio.

Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, si è detto preoccupato dall’andamento dell’inflazione nei servizi, che dipende in parte dall’accelerazione della crescita salariale. Secondo Hernández de Cos, la restrizione delle condizioni finanziarie significa che siamo più vicini a concludere la fase di rialzo dei tassi.

Negli Stati Uniti, ieri è stato annunciato che l’incontro di oggi fra Biden e i leader politici del Congresso per discutere il limite del debito è stato rinviato all’inizio della prossima settimana. Il rinvio della riunione dovrebbe permettere agli staff della Casa Bianca e dei partiti di delineare aree di possibile compromesso.

Oggi, la fiducia dei consumatori rilevata dalla University of Michigan a maggio (prel.) dovrebbe correggere a 62 da 63,5 di aprile, sulla scia di una contrazione delle aspettative.

Ieri, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione al 6 maggio sono saliti a 264 mila, segnalando una possibile accelerazione del trend verso l’alto iniziato a febbraio. I sussidi esistenti al 29 aprile sono invariati a 1,813 mln, ma si mantengono sul sentiero in crescita iniziato a settembre.

Il PPI di aprile ha registrato una variazione di 0,2% m/m, al di sotto delle attese. Anche l’indice core è aumentato di 0,2% m/m.

I dati del bilancio della Fed al 10 maggio hanno mostrato un aumento di 11,3 mld dei fondi di emergenza richiesti dalle banche, di cui 3,9 mld richiesti alla finestra di sconto e 7,3 mld erogati attraverso il Bank Term Funding Program istituito di recente.

Dalla Fed, Waller (Board Fed) ha detto che il cambiamento climatico “è reale” ma non rappresenta un rischio significativo per la stabilità finanziaria. Bullard (St Louis Fed) ha detto che l’inflazione è ancora molto elevata e a suo avviso i tassi dovrebbero essere portati su un livello più alto per riportarla verso il 2%. Il suo scenario prevede rallentamento dell’economia, non una recessione.  

Come da attese, ieri la Bank of England ha alzato i tassi di 25pb a 4,50%, non all’unanimità ma, per la terza volta di fila, con una maggioranza di 7 su 9 (Tenreyro e Dhingra hanno votato ancora per tassi fermi). La banca centrale ha spiegato la decisione con la maggior persistenza delle pressioni inflazionistiche e salariali emersa dai dati più recenti, spiegando che i rischi sull’inflazione rimangono “significativamente” verso l’alto.

Fonte: BondWorld.it


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