Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Francia la produzione industriale

Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Francia la produzione industriale dovrebbe riportare il terzo progresso mensile consecutivo a gennaio, sia pure di entità inferiore a quella dei due mesi precedenti.

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In Italia Istat diffonde la seconda stima del dato sul PIL nel 4° trimestre 2022. Nell’Eurozona vediamo un calo del PPI a gennaio ma esclusivamente legato all’energia. In calendario anche le letture finali dei PMI dei servizi di febbraio e le prime stime in Italia e Spagna. Poco fa in Germania i dati sul commercio estero di gennaio hanno mostrato un miglioramento del saldo commerciale destagionalizzato a 16,7 miliardi da 10 miliardi del mese precedente.

Ieri, l’inflazione nell’area euro è calata marginalmente a febbraio, all’8,5% da 8,6% di gennaio; di contro, è cresciuta ancora l’inflazione core BCE, al 7,4% dal 7,1%: il rallentamento dell’inflazione headline è stato meno accentuato del previsto, e gli indici core hanno segnalato anzi un aumento delle pressioni sulla dinamica sottostante. In Italia, l’inflazione calcolata sull’indice nazionale è scesa al 9,2% dal 10% di gennaio, quella armonizzata al 9,9% dal 10,7% precedente. I dati sul mercato del lavoro di gennaio hanno registrato un aumento di un decimo del tasso di disoccupazione in Italia, a 7,9%, a fronte di una stabilità nell’Eurozona (al 6,7%).

Il resoconto dell’ultima riunione BCE di politica monetaria segnala che era “considerato imperativo mantenere la rotta e mostrare determinazione nell’intenzione di stringere ulteriormente”. Dai verbali emerge che la trasmissione della politica monetaria era ritenuta ancora molto parziale, sebbene in linea con le esperienze passate.

Negli Stati Uniti, oggi l’ISM dei servizi di febbraio dovrebbe mostrare una correzione a 54,5 da 55,2 di gennaio, pur mantenendosi in area espansiva. Ieri, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione al 25 febbraio hanno registrato una correzione a 190 mila, con segnali di stabilizzazione su livelli sempre storicamente associati a condizioni di mercato del lavoro al pieno impiego. Dalla Fed, Waller (Board Fed) ha detto che il mercato del lavoro è ancora “insostenibilmente caldo e l’inflazione non sta scendendo meno velocemente” del previsto. Se i dati continueranno a essere “troppo caldi”, come a inizio anno, il sentiero dei fed funds andrà rivisto verso l’alto per non perdere il trend in atto prima di gennaio. Bostic (Atlanta Fed) ha detto che rimane fermamente convinto che sia opportuno proseguire su un sentiero di rialzi moderati da 25 pb, sottolineando che la politica monetaria è diventata restrittiva solo in tempi relativamente recenti.

In Giappone, il tasso di disoccupazione a gennaio è sceso a 2,4% e il jobs to applicant ratio è rimasto su livelli storicamente elevati, a 1,35. Il CPI core di Tokyo a febbraio ha confermato l’aspettativa di svolta verso il basso dell’inflazione, scendendo a 3,3% a/a da 4,3%, grazie all’entrata in vigore delle misure governative di controllo dei costi energetici.

In Cina, il PMI Caixin dei servizi è balzato da 52,9 a 55,0 in febbraio, confermando che il cambiamento delle politiche sanitarie sta portando a una diffusa ripresa nel terziario.

Fonte: BondWorld.it


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