Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Francia la produzione industriale è vista stagnante

Intesa Sanpaolo – Tra i dati in calendario oggi in area euro, in Francia la produzione industriale è vista stagnante in agosto dopo il contenuto rialzo del mese precedente.

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Le letture finali dei PMI servizi in Germania, Francia e nel complesso dell’Eurozona dovrebbero infine confermare il calo riportato dalle stime flash. Dopo aver toccato un picco tra giugno e luglio, la ripresa nell’Eurozona è in fase di moderazione.

– In Italia l’indice PMI servizi è atteso attestarsi a 56,5 a settembre da 58,0 di agosto, portando l’indicatore composito a 57,7 da 59,1 precedente. Sempre in Italia, oggi è attesa la rilevazione dell’Istat sul rapporto deficit/PIL nel 2° trimestre, dopo il 13,1% registrato nei primi tre mesi dell’anno; a nostro avviso, sulla base dei dati sul fabbisogno nei primi 8 mesi dell’anno, ci sono margini per un consuntivo 2021 inferiore al 9,4% indicato dal Governo nella NADEF.

Come previsto, la tornata di elezioni amministrative (che ha visto per ora il centro[1]sinistra conquistare al primo turno tre dei sei principali capoluoghi di regione) non ha avuto impatto sui mercati.

– Ieri nell’area euro i dati sui conti trimestrali delle famiglie hanno evidenziato come il tasso di risparmio sia rimasto elevato nel 2° trimestre (a 19% da 21,5% precedente), ben al di sopra della media pre-COVID e al terzo livello più elevato dall’inizio delle rilevazioni. Il calo rispetto al 1° trimestre è il risultato di una crescita dei consumi (specie di servizi) superiore a quella dei redditi.

Nei prossimi mesi l’eccesso di risparmio dovrebbe ridimensionarsi gradualmente, ma l’impatto sui consumi potrebbe risultare complessivamente moderato in quanto concentrato prevalentemente tra i nuclei a reddito più elevato e con una minore propensione alla spesa.

– Negli Stati Uniti oggi l’ISM dei servizi, atteso in calo a 61,2 da 61,7, dovrebbe confermare la prosecuzione della crescita ma dare indicazioni di rallentamento per via della variante Delta. Il deficit della bilancia commerciale di agosto è previsto in ampliamento a -71,3 mld, dopo i -70,1 mld di luglio, con import ed export in aumento, ma anche segnali di calo degli scambi nei settori frenati dai colli di bottiglia nelle catene produttive (in particolare, nell’auto).

Sul fronte politico, ieri il leader della maggioranza democratica al Senato ha annunciato che oggi si voterà per modificare il limite del debito fino a dicembre 2022, anche se al momento appare probabile che la misura sia bloccata dalla mancanza di collaborazione da parte dei repubblicani. Il Tesoro ha segnalato che a partire dal 18 ottobre potrebbe non essere in grado di soddisfare in pieno i propri obblighi finanziari.

– Ieri, un nulla di fatto è giunto sia dalla Reserve Bank of Australia, che ha mantenuto il tasso di riferimento allo 0,1% (e invariati termini del programma di acquisto di titoli), sia dall’OPEC+, che ha deciso di non apportare cambiamenti all’accordo dello scorso luglio che prevedeva l’aggiunta di 400 mila barili al giorno da novembre.

Fonte: BondWorld.it


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