Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Francia pubblicazione delle indagini di fiducia INSEE

Intesa Sanpaolo – Il calendario macroeconomico di oggi prevede la pubblicazione delle indagini di fiducia INSEE in Francia che dovrebbero mostrare una crescita di 2 punti, a 113, per il manifatturiero e una sostanziale stabilità per l’indice aggregato (110 punti).

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In agenda anche la stima finale del CPI per l’area euro, che dovrebbe confermare un’inflazione al 5%, in linea con la lettura preliminare; si tratta del massimo storico da quando esistono dati comparabili (ovvero almeno dal 1998). Questa mattina in Germania il PPI è cresciuto più del previsto, del 5% m/m a dicembre. L’inflazione dei prezzi alla produzione nell’industria è quindi salita al 24,2% a/a, il ritmo più forte mai registrato dall’inizio delle rilevazioni, sostenuta dal forte rincaro dei prezzi energetici e dei beni intermedi, soprattutto metalli. Nel 2021 in media annua il dato si è attestato a 10,5%.

Ieri in area euro a novembre la produzione nelle costruzioni è calata di -0,2% m/m mentre la crescita di ottobre è stata rivista al ribasso a +0,6% m/m da +1,6% m/m precedente. Nel caso di una stagnazione a dicembre l’output chiuderebbe comunque il trimestre in espansione dopo la flessione estiva, mentre le indagini congiunturali sono ancora coerenti con una dinamica espansiva per il settore.

Dal fronte BCE, il governatore di Banque de France, Villeroy de Galhau, ha giudicato la sequenza prevista per il ritiro dello stimolo monetario (riduzione degli acquisti netti, rialzo dei tassi e poi riduzione del bilancio) adeguata a garantire la stabilità dei prezzi nel medio termine. Secondo Villeroy, i tempi dipenderanno dai dati dei prossimi mesi.

– Negli Stati Uniti, l’indice della Philadelphia Fed a gennaio dovrebbe risalire a 19,5 da 15,4 di dicembre, con informazioni espansive riguardo all’attività del manifatturiero, ma possibili freni temporanei per via dell’aumento dei contagi. Le pressioni verso l’alto sui prezzi e i colli di bottiglia dovrebbero essere ancora problematici. Le vendite di case esistenti a dicembre sono attese in calo a 6,39 mln da 6,46 mln, alla luce della correzione dei contratti di compravendita di novembre. Il trend sottostante delle vendite non dovrebbe essere intaccato e restare verso l’alto, pur in presenza dei consistenti rialzi dei tassi sui mutui in atto da inizio anno.

Ieri, i cantieri residenziali di dicembre hanno mostrato un aumento di 1,4% m/m, a 1,702 mln; il balzo delle licenze, a 1,873 mln (+9,1% m/m) dà indicazioni molto favorevoli per l’attività nelle costruzioni nei primi mesi del 2022.

Fonte: BondWorld.it


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