Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Germania calo marginale dell’inflazione

Intesa Sanpaolo – Poco fa in Germania la stima finale ha confermato il calo marginale dell’inflazione ad agosto, al 6,1% a/a dal 6,2% di luglio sul CPI e al 6,4% a/a dal 6,5% sull’IPCA.

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L’indice core (sul CPI), al netto di energia e alimentari, è risultato stabile al 5,5%.

Tra poco in Francia ci aspettiamo una risalita della produzione industriale a luglio di 0,7% m/m, dopo la flessione di -0,9% m/m registrata a giugno. Anche in Spagna l’output potrebbe rimbalzare leggermente anche se i rischi appaiono verso il basso.

Ieri in Eurozona la crescita del PIL nel 2° trimestre è stata rivista al ribasso di due decimi a 0,1% t/t mentre è stato alzato di un decimo a 0,1% t/t il dato relativo al 1° trimestre.

In Italia il volume delle vendite al dettaglio è calato per il secondo mese a luglio, di -0,2% m/m da un precedente -0,6%. I primi dati sulle vendite suggeriscono che i consumi privati di beni potrebbero calare modestamente nel 3° trimestre.

Oggi negli Stati Uniti non ci sono dati di rilievo in calendario. Ieri le nuove richieste di sussidio relative alla scorsa settimana hanno sorpreso al ribasso calando per la quarta rilevazione consecutiva, a 216 mila da 229 mila precedente (minimo da fine marzo).

La produttività nel 2° trimestre è stata rivista al ribasso a 3,5% t/t ann., con una variazione delle ore lavorate di -1,5% e un aumento dell’output di 1,9%. Il costo del lavoro per unità di prodotto è cresciuto di 2,2% t/t ann., in netto rallentamento rispetto a inizio anno.

Ieri Goolsbee (Fed di Chicago) ha detto che ci stiamo avvicinando al momento in cui il dibattito non sarà più su quanto i tassi debbano salire, ma piuttosto su quanto a lungo i tassi debbano rimanere elevati. Williams (Fed di New York) non ha escluso un possibile rialzo futuro dei tassi ma ha riconosciuto che la politica monetaria è in una “buona posizione” in questo momento e ha sottolineato che ogni scelta futura sarà basata sui dati. Logan (Fed di Dallas) ha dichiarato che potrebbe essere appropriato non alzare i tassi alla prossima riunione di fine mese. Tuttavia, a suo avviso, sarà probabilmente necessario un ulteriore inasprimento delle politiche per riportare l’inflazione al 2% in modo tempestivo.

Fonte: BondWorld.it


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