Intesa Sanpaolo – Germania. A giugno la crescita dei prezzi alla produzione nell’industria ha rallentato a +1,3% m/m da +1,5% m/m (decimo mese consecutivo di rincaro).
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La variazione sull’anno è salita all’8,5% da 7,2% precedente, portandosi ai massimi dal gennaio del 1982 (8,9% a/a), sostenuta anche dal confronto favorevole con giugno 2020. In entrambi i casi l’aumento è trainato dal rincaro dell’energia (+2,2% m/m e 16,9% a/a) e dei beni intermedi (1,8% m/m e 12,7% a/a); tra quest’ultimi un aumento significativo è stato registrato da materie prime secondarie metalliche (+88,1% a/a) e legname (+84,6% a/a). Sul mese crescono marginalmente i beni durevoli e i beni di investimento (entrambi di +0,2%), mentre i beni non durevoli sono saliti di +0,7% m/m.
– Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a giugno sono previsti in modesto rialzo a 1,59 mln da 1,572 mln di maggio, alla luce delle informazioni dell’employment report, che ha registrato il mese scorso un incremento di 2500 occupati nell’edilizia residenziale.
I cantieri dovrebbero rimanere ancora al di sotto dei livelli di marzo e segnalare una stabilizzazione dell’attività di costruzione in linea con fine 2020. Le licenze dovrebbero aumentare marginalmente a 1,7 mln da 1,681 mln del mese precedente, con una conferma della difficoltà a espandere l’offerta nel settore dell’edilizia residenziale.
I dati e gli eventi di ieri
Area euro. A maggio la produzione nelle costruzioni è salita di +0,9% m/m mentre la flessione di aprile è stata ridimensionata a -0,4% m/m da -2,2% m/m precedente. La costruzione di edifici risulta in crescita per il terzo mese consecutivo (+1,2% m/m dopo che il dato del mese precedente è stato rivisto verso l’alto a +0,3% m/m da -1,0% m/m). I lavori ingegneristici hanno invece registrato la seconda flessione consecutiva (-0,3% m/m da -3,1% m/m).
La crescita tendenziale rallenta invece a +13,6% da 45,2% precedente per via di un confronto con lo scorso anno meno favorevole rispetto ad aprile. L’attività nelle costruzioni ha ormai recuperato i livelli pre-crisi e il dato di maggio lascia l’output in rotta per una crescita di oltre il 2% t/t nel 2° trimestre. Nei prossimi mesi un ulteriore elemento di sostegno per la ripresa nel settore potrebbe provenire dalle misure contenute nei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza.
Germania. Il WAI della Bundesbank rimane stabile rispetto alla settimana precedente, a 1,2 punti; l’indice è coerente con una crescita del PIL del 2,6% nelle 13 settimane prima del 18 luglio rispetto alle 13 settimane ancora precedenti.
Giappone. Il CPI a giugno aumenta di 0,2% a/a, sia per l’indice headline sia per quello al netto di alimentari freschi (core). Il rialzo della dinamica tendenziale del CPI è in parte dovuto all’effetto statistico di confronto con il 2020.
L’indice al netto di alimentari freschi ed energia invece registra una contrazione di -0,2% a/a. Su base mensile, le variazioni sono di 0,3% e 0,1% per gli indici headline e core, rispettivamente. Le uniche voci con ampi rialzi sono alimentari (0,7% m/m) ed energia (0,7% m/m); istruzione, trasporti e comunicazioni registrano modesti incrementi (0,1% m/m ciascuno), mentre risultano in calo l’abbigliamento (-0,4% m/m), la sanità (-0,1% m/m), cultura e ricreazione (-0,3% m/m), anche sulla scia della nuova ripresa sa contagi e della reintroduzione di misure di contenimento della pandemia in alcune aree.
A luglio, la base dell’indice verrà cambiata e definita sui dati 2020, con un probabile effetto negativo sull’inflazione core di maggio e giugno di circa -0,3 pp. Il trend dell’inflazione dovrebbe rimanere solo modestamente positivo.
Fonte: BondWorld.it
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