Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania i dati sugli ordinativi industriali di luglio hanno mostrato un calo di -1,1% m/m (dopo il -0,3% m/m di giugno, rivisto al rialzo di un decimo).
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La flessione ha riguardato sia il mercato interno (-4,5% m/m) che gli ordini dai Paesi dell’area euro (-6,4% m/m); di contro, sono aumentate le commesse dai Paesi extra-UE (+6,5% m/m), per una crescita degli ordinativi esteri totali di 1,3% m/m. A luglio le aziende hanno registrato una contrazione marginale dei beni capitali (-0,2% m/m), e ben più marcata per i beni di consumo (-16,9% m/m), questi ultimi spinti al ribasso dal crollo dei prodotti farmaceutici. Il fatturato è calato di -1,8% m/m, un segnale negativo per l’andamento della produzione industriale di luglio in uscita domani.
Ieri in area euro le vendite al dettaglio sono rimbalzate solo parzialmente a luglio (0,3% m/m, -0,9% a/a) dopo il calo di -1% registrato a giugno. Gli acquisti restano comunque in rotta per una contrazione nel trimestre estivo, e il contesto di elevata inflazione e incertezza non offre prospettive incoraggianti per i consumi nel 2° semestre. L’indice PMI servizi di agosto è stato rivisto al ribasso a 49,8 da 50,2 della stima flash, il che, congiuntamente alla limatura dell’indice manifatturiero della scorsa settimana, porta l’indicatore composito a 48,9 da 49,2, un minimo da gennaio 2021. È dal primo lockdown del 2020 che sia l’indice relativo ai servizi che quello sull’industria non erano entrambi su livelli coerenti con una contrazione dell’output. Il PMI servizi è stato rivisto al rialzo in Francia (51,2 da 51; 53,2 a luglio) e al ribasso in Germania (47,7 da 48,2; 49,7 il mese precedente). Ha sorpreso invece al rialzo il PMI servizi in Italia, a 50,5 da 48,4 di luglio, con l’indice composito che risale a 49,6 da 47,7.
– L’OPEC+ ha annunciato da ottobre una simbolica riduzione delle quote di produzione di 100mila barili al giorno, che annulla l’incremento di pari dimensione annunciato per settembre. Sul fronte gas, il FT sostiene stamane che, nell’ambito del pacchetto di misure di emergenza in discussione, la Commissione Europea proporrà di introdurre un limite al prezzo del gas acquistato dalla Russia e/o limiti al prezzo sui mercati domestici, diversi da paese a paese. Secondo Ft, l’ipotesi di coordinamento degli acquisti sarebbe ancora sul tavolo.
– Negli Stati Uniti, oggi verrà pubblicato l’ISM dei servizi, previsto in calo a 54 da 56,7 di luglio. Le indagini dei servizi ad agosto hanno dato risultati deboli, non del tutto in linea con le indicazioni positive dei consumi delle famiglie nel settore, pertanto prevediamo che l’indice ISM confermi il trend verso il basso senza però varcare la soglia di 50.
– In Giappone, i consumi delle famiglie a luglio sono aumentati di 3,4% a/a in termini reali, ma risultano in calo di -1,4% m/m. I consumi nel 2° trimestre sono cresciuti a un ritmo sostenuto, grazie al miglioramento dell’ondata pandemica e le previsioni sono di espansione moderata nel 2° semestre.
– La Reserve Bank of Australia, come atteso, ha alzato i tassi di riferimento di 50 punti-base al 2,35%. È il quinto rialzo consecutivo da maggio. La stretta è attesa continuare nei prossimi mesi.
Fonte: BondWorld.it
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