Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania i prezzi alla produzione di agosto hanno mostrato una crescita del 12% a/a (1,5% m/m), massimo dal dicembre 1974 (12,4% a/a), ossia gli anni della prima crisi petrolifera.
Intesa SanPaolo
Venerdì, nell’area euro, la seconda lettura ha confermato l’accelerazione dell’inflazione nel mese di agosto, da 2,2% a 3,0% a/a (0,4% m/m), massimo da novembre 2011. La componente energetica spiega direttamente circa metà dell’inflazione tendenziale osservata. La salita continuerà nei prossimi mesi ma dovrebbe risultare temporanea: l’inflazione è attesa tornare sotto il 2% dal 2° semestre 2022.
L’inflazione media annua dovrebbe toccare il 2,2% in media d’anno nel 2021, per poi calare all’1,8% nel 2022. Makhlouf (Irlanda, membro del consiglio direttivo BCE) ha detto “alcuni” membri del consiglio direttivo ritengono la previsione ufficiale BCE di 1,5% nel 2023 “troppo bassa” ma che, allo stesso tempo, gran parte dell’aumento attuale è transitorio.
– Negli Stati Uniti oggi l’indice di fiducia dei costruttori di case di settembre dovrebbe dare qualche segnale di stabilizzazione dopo tre correzioni consecutive, pur continuando a segnalare la debolezza delle vendite di abitazioni dovuta alla carenza di scorte e ai prezzi elevati.
– Venerdì è stata pubblicata la fiducia dei consumatori rilevata all’Univ. of Michigan a settembre (prel.), con un modesto rialzo a 71 da 70,3 di agosto, e un recupero minimo della flessione di agosto. Il marginale rialzo di settembre lascia la valutazione delle condizioni attese sui minimi da 10 anni e gli indici relativi ai piani di spesa vicini a minimi storici, spinti verso il basso dalle preoccupazioni per l’inflazione elevata. I consumatori sembrano inclini a rinviare gli acquisti di beni durevoli e di case in attesa di un rientro dell’inflazione. Le aspettative di inflazione a 1 anno tornano sul livello di luglio, a 4,7% da 4,6% di agosto, mentre quelle a 5 anni sono stabili a 2,9% e sembrano essere in via di stabilizzazione.
– L’agenda di questa settimana sarà dominata dalla riunione del FOMC, che dovrebbe aprire la discussione sul tapering e aggiornare le proiezioni economiche, estendendole al 2024. La previsione è che il Comitato prepari un avvio della riduzione degli acquisti entro fine anno. Fra i dati in uscita negli Stati Uniti, il focus sarà sugli indici PMI di settembre, che dovrebbero registrare segnali sempre espansivi, ma anche freni legati all’impatto degli uragani, dei vincoli di offerta nel manifatturiero e della variante Delta nei servizi.
I sussidi di disoccupazione saranno anche da monitorare, per valutare l’effetto della fine dei programmi federali. Fra i dati di agosto, le informazioni riguarderanno il settore immobiliare residenziale con le vendite di case nuove ed esistenti, che dovrebbero mantenersi all’interno degli intervalli recenti ed essere sempre frenate da scarsità di offerta. I nuovi cantieri dovrebbero essere in modesto rialzo.
– Nell’area euro si attende la tornata di indagini di fiducia di settembre (saranno diffusi l’Ifo tedesco, l’Insee francese, gli indici Istat in Italia, i PMI flash per l’Eurozona e la fiducia dei consumatori della Commissione Europea), che dovrebbero mostrare una correzione generalizzata del morale di famiglie e imprese.
Le indagini segnalano una decelerazione della crescita, soprattutto nel manifatturiero, colpito dai colli di bottiglia dal lato dell’offerta. La seconda lettura dei dai sul PIL spagnolo e olandese per il 2° trimestre dovrebbe confermare le stime preliminari.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


