Intesa Sanpaolo – Questa mattina, in Germania, la fiducia dei consumatori diffusa da GfK ha mostrato un recupero marginale in febbraio, a -6,7 punti da -6,9 (rivisto al ribasso da -6,8) precedente. In calendario per oggi anche i dati italiani sul fatturato industriale di novembre.
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Ieri in Francia l’indice INSEE di fiducia dei consumatori è calato di un punto a 99. Le famiglie francesi registrano un peggioramento delle aspettative per i prossimi mesi, penalizzate dall’incertezza sanitaria e dal rincaro dei prezzi, ma il morale rimane comunque prossimo alla media di lungo periodo, mostrando una tenuta migliore delle attese. In Italia i dati sul commercio estero extra-UE di dicembre hanno evidenziato un calo delle esportazioni (-2,1% m/m) condizionato da operazioni occasionali ad alto impatto nella cantieristica navale, al netto delle quali la correzione è più contenuta; le importazioni sono aumentate (+4,3% m/m). I dati sono coerenti con una crescita dell’import a ritmi superiori dell’export nel 4° trimestre del 2021.
In Italia, anche la terza votazione per l’elezione del Capo dello Stato si è conclusa con un nulla di fatto (412 schede bianche, 125 voti per Mattarella). Oggi alle 11 è convocato il quarto scrutinio, il primo per il quale è sufficiente la maggioranza semplice (505 voti). Nel frattempo, fonti di stampa riportano progressi nelle negoziazioni tra i partiti per raggiungere un accordo in merito a un nome condiviso.
– Oggi negli Stati Uniti il focus sarà sulla prima stima del PIL del 4° trimestre, che dovrebbe mostrare una variazione di 5% t/t ann., con un’accelerazione attesa per consumi e investimenti e un ampio contributo delle scorte. I dati disponibili puntano a un rallentamento significativo dei consumi a inizio 2022, che però dovrebbe essere transitorio e causato in parte da problemi di destagionalizzazione e in parte dagli effetti temporanei della nuova ondata pandemica. Gli ordini di beni durevoli a dicembre (prel.) sono previsti in calo di -0,2% m/m, dopo 2,6% m/m di novembre, in seguito all’indebolimento nel comparto dell’aeronautica civile. Al netto di trasporti, gli ordini dovrebbero aumentare di 0,4% m/m, e segnalare ancora eccesso di domanda.
Ieri, le vendite di case nuove di dicembre hanno sorpreso vero l’alto, con un aumento di 11,9% m/m a 811 mila, sui massimi da marzo, confermando la scarsità di offerta con prezzi in rialzo di 3,4% a/a e scorte di case in calo a 6 mesi di offerta.
La riunione del FOMC si è conclusa con la preparazione di una svolta imminente per i tassi e di una riduzione del bilancio in tempi ravvicinati e con un messaggio inequivocabilmente hawkish. Powell ha affermato che il Comitato è già ora “è dell’idea” di intervenire alla prossima riunione, sulla base del fatto che il mercato del lavoro è “molto, molto forte” e l’inflazione è ben sopra il 2%. Powell ha anche detto che le recenti correzioni dei mercati non preoccupano, dato che sono parte della trasmissione della politica monetaria. Sul ritmo dei rialzi, Powell ha evitato di rispondere alla domanda se i rialzi saranno “graduali”, e ha invece affermato che la Fed sarà “umile e agile”, sottolineando che le differenze rispetto al 2015 hanno importanti implicazioni per il ritmo appropriato dell’aggiustamento di policy. Powell non ha voluto dire se i rialzi avverranno a riunioni consecutive o se saranno di 50pb, ma ha detto che il Comitato non ha ancora preso una decisione e “comincerà ad affrontare questi temi andando verso la riunione di marzo”, implicitamente avallando aspettative di possibili aumenti più rapidi rispetto ai 25pb per trimestre del ciclo passato. Riguardo al bilancio, la svolta avverrà probabilmente fra un paio di riunioni, dopo la definizione dei dettagli operativi.
Per ora, in un documento con i “principi per la normalizzazione”, si specifica che lo strumento principale della politica monetaria rimane la leva dei tassi e che la riduzione del bilancio dovrà essere “ordinata e prevedibile” e avverrà “principalmente” attraverso il mancato rinnovo dei titoli in scadenza, con l’obiettivo di un portafoglio titoli composto solo da Treasury. La riunione di marzo sarà cruciale non solo perché aprirà il nuovo ciclo dei tassi, ma anche perché il FOMC potrebbe segnalare che i rialzi potranno essere più ravvicinati che in passato, anche attuati a riunioni consecutive, con l’indicazione che tutte le riunioni sono “vive”. I verbali, fra tre settimane, daranno informazioni importanti sulla distribuzione del consenso. I rischi per il sentiero dei tassi restano verso l’alto.
Fonte: BondWorld.it
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