Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania la produzione industriale è cresciuta più del previsto a inizio anno, di +3,5% m/m dopo il -2,4% m/m registrato a dicembre (dato rivisto al rialzo da -3,1%).
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Sempre in Germania le vendite al dettaglio hanno registrato una leggera flessione di -0,3% m/m in gennaio. In Eurozona dopo la revisione al ribasso dei dati tedesco e irlandese ci aspettiamo che la crescita del PIL nel 4° trimestre del 2022 venga limata di un decimo, a zero. In calendario anche il dato sulle vendite al dettaglio di gennaio in Italia.
Ieri il Consumer Expectations Survey della BCE di gennaio ha evidenziato un calo dell’inflazione percepita e attesa, la correzione più ampia ha riguardato le aspettative a medio termine.
Negli Stati Uniti oggi sono in uscita il deficit della bilancia commerciale di gennaio, atteso in aumento a -69 mld , e la stima ADP degli occupati non agricoli privati di febbraio. Il focus sarà ancora sulla politica monetaria, con la seconda audizione di Powell in Congresso. Il testo sarà lo stesso presentato ieri in Senato, e il messaggio che emergerà durante la discussione dovrebbe mantenersi hawkish. Dall’audizione di Powell sono emerse due implicazioni importanti per la politica monetaria. Prima di tutto, indipendentemente dalle informazioni che verranno pubblicate nelle prossime due settimane, le proiezioni dei tassi e dell’inflazione saranno probabilmente riviste verso l’alto. In secondo luogo, se i dati in uscita nei prossimi giorni confermassero una riaccelerazione di attività e inflazione, il Comitato potrebbe tornare a rialzi da 50pb alla riunione di marzo . A nostro avviso, i dati di attività non saranno tali da determinare un aumento del ritmo dei rialzi, ma è sempre più probabile che la politica monetaria mantenga tassi più alti, più a lungo per via della persistenza di un’inflazione elevata.
Fonte: BondWorld.it
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