Intesa Sanpaolo – Poco fa in Germania la produzione industriale è cresciuta più del previsto a febbraio, di +2% m/m dopo il 3,7% m/m registrato a gennaio (dato rivisto al rialzo da 3,5%).
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Ieri in Francia la produzione industriale è rimbalzata +1,2% m/m a febbraio rispetto al sorprendente calo di inizio anno (-1,4% m/m, rivisto da -1,9%). I dati in crescita del settore manufatturiero (+1,3%) e delle costruzioni (+1,6% m/m) lasciano l’industria in rotta per un’espansione a inizio 2023.
In Italia il PMI servizi di marzo è salito, ben oltre le attese, a 55,7 da un precedente 51,6, trainato da una netta accelerazione dell’attività corrente e da intenzioni di assunzione ancora ampiamente espansive. Il PMI composito è salito di 3 punti a 55,2. Sono stati rivisti al ribasso i PMI servizi per Germania (53,7 da 53,9 preliminare) e Francia (53,9 da 55,5) su livelli comunque coerenti con una moderata accelerazione dell’attività nel settore rispetto al mese precedente.
In Italia i dati relativi al 4° trimestre sui conti delle amministrazioni pubbliche hanno registrato un ampiamento dell’indebitamento netto in rapporto al PIL al -5,6% da -4,9% un anno prima. Nel 2022 il rapporto deficit/PIL si è comunque ridimensionato rispetto al 2021 e dovrebbe calare ancora nell’anno in corso. I conti trimestrali hanno registrato anche un significativo calo del potere d’acquisto dei nuclei famigliari a fronte di un ampio incremento della quota di profitto delle imprese non finanziarie. Le vendite al dettaglio a febbraio sono calate di -0,9% m/m (-0,1% in valore) dopo la crescita di 1,1% registrata nel mese precedente a seguito principalmente di una flessione registrata dagli acquisti di beni alimentari.
Negli Stati Uniti, oggi le richieste di sussidi di disoccupazione di fine marzo saranno rilevanti, alla luce dei due dati deboli del mercato del lavoro pubblicati negli ultimi due giorni, posizioni aperte di febbraio sui minimi da maggio 2021, e stima ADP in netto rallentamento (v. sotto).
Ieri, la stima ADP degli occupati non agricoli privati di marzo ha registrato una variazione di 145 mila, dopo 242 mila di febbraio. I dati danno indicazioni di rischi verso il basso per i nonfarm payroll in uscita venerdì e di una probabile modifica verso il basso del trend occupazionale.
L’ISM dei servizi a marzo è calato a 51,2 da 55,1 di febbraio, con indicazioni di espansione a un ritmo più moderato.
Il deficit della bilancia commerciale di febbraio si è ampliato a -70,5 mld, da 68,7 mld di gennaio, con una flessione delle importazioni di -1,5% m/m, non in grado di controbilanciare la contrazione dell’export (-2,7% m/m).
In Cina il PMI dei servizi rilevato da Caixin è salito da 55 in febbraio a 57,8 in marzo, ben oltre le attese di consenso (fonte Bloomberg: 55), toccando il massimo degli ultimi 28 mesi. Il PMI composito ha registrato un aumento più contenuto, da 54,2 in febbraio a 54,5 in marzo, a causa del calo del PMI manifatturiero.
Fonte: BondWorld.it
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