Intesa Sanpaolo – Questa mattina, in Germania la produzione industriale ha visto un aumento di +0,4% m/m a giugno, dopo il -0,1% (rivisto al ribasso da 0,2%) registrato a maggio.
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Rispetto ad un anno fa l’output risulta più basso di -0,5%. Il manifatturiero ha visto una crescita di +0,7% m/m, spiegata principalmente dall’aumento dei beni di investimento (+1% m/m) e di consumo (+1,1% m/m). Cala il settore costruzioni (-0,8% m/m), mentre la produzione di energia è stagnante. In calendario oggi anche le produzioni industriali di Francia, attesa in crescita di 0,5% m/m, ed Italia, dove l’output potrebbe subire un nuovo calo congiunturale, all’incirca della stessa entità di quello visto a maggio (-1% m/m).
Ieri in Italia il Consiglio dei Ministri ha approvato il Dl Aiuti Bis da 15 miliardi di euro a cui vanno aggiunti ulteriori 2 miliardi di misure aggiuntive (il totale è quindi superiore ai circa 14 miliardi attesi) che portano il totale dei sostegni varati nell’anno in corso oltre i 50 miliardi. Il decreto prevede un taglio del cuneo contributivo per i redditi inferiori a 35mila euro e l’anticipo ad ottobre della rivalutazione del 2% delle pensioni inizialmente prevista per gennaio 2023. Sono stati inoltre prorogati gli sconti sulle accise sui carburanti al 20 settembre, i crediti d’imposta per le imprese energivore al 3° trimestre e il taglio degli oneri di sistema sulle bollette sul 4° trimestre. Il decreto include inoltre maggiori fondi per comuni e enti locali, aiuti per l’ex ILVA, il rifinanziamento dei bonus trasporti e psicologo e misure per contrastare l’emergenza idrica.
– Negli Stati Uniti, gli occupati non agricoli a luglio dovrebbero essere in aumento di 240 mila, dopo 372 mila di giugno. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere stabile a 3,6%. I salari orari sono attesi in rialzo di 0,3% m/m. Nel complesso, i dati dovrebbero mantenersi positivi, pur segnalando un trend di occupati in via di rallentamento, a causa di una domanda meno forte e di un’offerta sempre insufficiente.
Ieri, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione al 30 luglio sono salite a 260 mila da 256 mila della settimana precedente, e i sussidi esistenti al 23 luglio sono aumentati a 1,416 mln da 1,368 mln del 18 giugno, su livelli storicamente ridotti ma su di un trend di moderato rialzo. La bilancia commerciale a giugno ha registrato un deficit di –79,6 mld, dopo -84,9 mld di maggio, con esportazioni in rialzo di 1,7% m/m e importazioni in calo di -0,3% m/m.
– Ieri la Bank of England ha alzato i tassi, in linea con le attese, di 50pb con un voto di 8-1. L’incremento più ampio dal 1995 ha portato il Bank rate all’1,75%, un massimo da fine 2008. Il sesto rialzo del costo del denaro è finalizzato a contenere un’inflazione che la BoE prevede raggiungere il 13% a fine anno e restare elevata anche nel 2023. L’Istituto prevede però un’economia in recessione con il PIL che è visto contrarsi per cinque trimestri consecutivi a partire da fine 2022. Il percorso di restrizione monetaria dovrebbe proseguire anche nelle prossime riunioni mentre per quanto riguarda il quantitative tightening il MPC è intenzionato, per il momento, di iniziare le vendite di gilts ad un ritmo di 10 miliardi di sterline per trimestre a partire da dopo la riunione di settembre (quando la decisione verrà approvata).
Fonte: BondWorld.it
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