Intesa Sanpaolo – Oggi in Germania le indagini IFO di gennaio dovrebbero confermare uno scenario meno negativo rispetto a qualche mese fa.
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Il recupero dovrebbe riguardare principalmente le aspettative (a 87,4 da 83,2); più limitati dovrebbero essere i progressi per la situazione corrente (a 95,3 da 94,4 di dicembre). L’indice sintetico è visto quindi salire per il quarto mese, a 91,2 da 88,6 precedente. In calendario oggi anche l’indice ciclico elaborato dalla Banca Nazionale del Belgio, sempre relativo al mese di gennaio, nonché i dati sul commercio estero extra-Ue di dicembre in Italia.
Ieri in area euro l’indice PMI composito a gennaio è tornato su livelli coerenti con una modesta crescita dell’attività economica per la prima volta dallo scorso giugno, portandosi a 50,2 da 49,3 di dicembre. I progressi risultano diffusi a manifattura (48,8 da 47,8) e servizi (50,7 da 49,8). Le indagini confermano il ridimensionamento dei rischi al ribasso sullo scenario, almeno nel breve termine, e suggeriscono che una recessione potrebbe essere evitata. In Francia l’indice INSEE di fiducia manifatturiera a gennaio ha riportato il secondo aumento mensile consecutivo a 103 da 102: in Francia, come in Germania, il PIL potrebbe essere risultato circa stagnante nel 4° trimestre del 2022.
Panetta ritiene che la BCE non dovrebbe assumere impegni sui tassi oltre la riunione di febbraio, dato che a marzo saranno aggiornate le proiezioni. Panetta si è dichiarato più fiducioso sulla discesa dell’inflazione dopo gli ultimi dati.
Negli Stati Uniti anche oggi non ci sono dati di rilievo in agenda. Ieri, il PMI manifatturiero flash di gennaio è rimasto in territorio recessivo, a 46,8 da 46,2 di dicembre, sulla scia della persistente frenata della produzione e degli ordini. Le imprese riportano una contrazione di occupati (49,7) in seguito al calo della domanda e un minor utilizzo della capacità produttiva. Il PMI dei servizi è risalito a 46,6 da 44,7 di dicembre, grazie a una contrazione meno rapida degli ordini, pur continuando a segnalare debolezza nel settore.
È in calendario oggi la riunione della Banca del Canada, che è attesa alzare i tassi di altri 25 punti base portandoli a 4,50%; alla mossa al rialzo di oggi dovrebbe seguire una pausa nei prossimi meeting.
Fonte: BondWorld.it
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