Intesa Sanpaolo – In Germania l’indice ZEW è atteso ancora in correzione a novembre, per effetto della persistenza di colli di bottiglia nella catena produttiva e dei timori circa una recrudescenza dei contagi.
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L’indice sulle aspettative è visto calare a 18,5 da 22,3 punti; l’indicatore sulla situazione corrente dovrebbe scendere a 19,5 punti da 21,6 di ottobre. Questa mattina, i dati sulla bilancia commerciale di settembre hanno mostrato una flessione per l’export (-0,7% m/m) a fronte di un incremento di un decimo per l’import; il surplus in termini destagionalizzati è risultato pari a 13,2 miliardi dai 13 miliardi del mese precedente.
Philip Lane, membro del comitato esecutivo BCE, ha ribadito ieri che la Banca centrale vede l’attuale fiammata inflazionistica in larga parte come transitoria, perché legata a effetti base, a un rincaro dell’energia che nel medio termine agirà come freno della domanda, e a colli di bottiglia che saranno colmati in parte dall’espansione dell’offerta, e in parte dalla moderazione della domanda. Secondo Lane, una restrizione della politica monetaria oggi sarebbe controproducente, perché non servirebbe a ridurre l’inflazione corrente mentre ridurrebbe quella di medio termine, che si prevede inferiore all’obiettivo.
– Negli Stati Uniti, oggi è in pubblicazione il PPI di ottobre, atteso in rialzo di 0,5% m/m, con indicazioni che le spinte inflazionistiche non accennano a ridursi. I prezzi dei beni dovrebbero mantenersi su un trend di aumento solido, spinto anche dalle auto, e l’inflazione dei servizi dovrebbe riaccelerare, con una ripresa per la sanità e le tariffe aeree. In calendario ci sono altri discorsi dalla Fed, che dovrebbero ribadire i timori sull’inflazione, pur sottolineando la natura transitoria delle pressioni inflazionistiche.
Ieri, l’agenda degli Stati Uniti è stata dominata ancora una volta dall’inflazione, con le aspettative dei consumatori e una fitta agenda di discorsi dalla Fed focalizzati sull’inflazione e sul possibile anticipo della svolta dei tassi. L’indagine presso le famiglie condotta dalla NY Fed a ottobre mostra un rialzo delle aspettative di inflazione a 5,7% (da 5,3%) sull’orizzonte a 1 anno e stabilità a 4,2% sull’orizzonte a 3 anni. Le famiglie sono molto ottimiste riguardo alle condizioni attese del mercato del lavoro.
Dalla Fed, tutti i discorsi riportano previsioni di diminuzione delle pressioni inflazionistiche, ma sottolineano i rischi verso l’alto sui prezzi e la disponibilità della Fed a reagire se necessario. Clarida, vice-presidente della Fed, ha riconosciuto le spinte sull’inflazione dovute agli squilibri fra domanda e offerta, ma ritiene che si ridurranno senza effetti persistenti su prezzi e salari.
Tuttavia, un altro anno di inflazione sui livelli del 2021, ben al di sopra di un “overshoot moderato”, sarebbe un insuccesso di policy. Evans (Chicago Fed), si aspettava maggiore progresso sui prezzi e teme che ci sia un aumento di pressioni diffuse, ma continua a vedere un contesto di tassi bassi “per diverso tempo”. Bullard (St Louis Fed) ha sottolineato che il mercato del lavoro è molto forte e ritiene che se l’inflazione sarà “più persistente di quanto si prevede ora” la Fed potrebbe dover agire “un po’ prima per tenere l’inflazione sotto controllo”. Secondo Harker (Philadelphia Fed), gli aumenti di prezzi si stanno diffondendo, ma dovrebbero moderarsi l’anno prossimo. In caso contrario, la banca centrale è pronta ad agire come necessario. A suo avviso, i tassi non saliranno prima della conclusione del tapering. George (Kansas City Fed) ha detto che è chiaro che “i rischi di un periodo prolungato di inflazione elevata sono aumentati” e “l’argomento a favore della pazienza” è diminuito, segnalando possibile divergenza rispetto ai segnali più accomodanti di Powell che aveva citato l’opportunità di essere pazienti in questa fase.
Il momento della decisione riguardo alla presidenza della Fed si avvicina. È stato riportato che Biden la settimana scorsa ha incontrato separatamente Powell e Brainard, un segnale che la conferma di Powell non è scontata. Quarles, membro del Board della Fed, ha annunciato che si dimetterà a fine dicembre, aprendo una posizione nel Board.
Fonte: BondWorld.it
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