Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania gli ordini all’industria di luglio hanno subito un crollo di -11,7% m/m, dopo il +7,6% m/m di giugno; se escludiamo gli ordini su larga scala (-54,5% m/m per via di aeromobili e veicoli spaziali), le nuove commesse risultano in aumento di +0,3% m/m.
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Il fatturato in termini reali è calato di -1% m/m ma è rimasto in crescita rispetto a un anno prima (+1,4% a/a).
Oggi in area euro le vendite al dettaglio dovrebbero essere calate per il secondo mese di -0,3% m/m a luglio.
Ieri le revisioni al ribasso delle stime finali dei PMI servizi di agosto in Francia e area euro, nonché le deludenti letture italiana e spagnola, hanno offerto ulteriori indicazioni di rallentamento del ciclo. La Consumer Expectations Survey di luglio della BCE ha registrato una stabilizzazione delle aspettative mediane d’inflazione a un anno dopo tre mesi di calo; sono invece tornate a salire le attese a 3 anni. A luglio il PPI in area euro è calato di -0,5% m/m (-7,6% a/a).
Oggi negli Stati Uniti è in calendario la pubblicazione da parte della Fed del Beige Book che potrebbe dare indicazioni potenzialmente rilevanti per la riunione del FOMC di fine mese. La stima finale del PMI servizi di agosto dovrebbe confermare il calo a 51 da 52,4 di luglio, con correzioni diffuse a tutte le principali componenti. L’indice composito dovrebbe attestarsi a 50,4, dal 52 del mese precedente.
L’ISM non manifatturiero di agosto è atteso calare moderatamente, a 52,1 da 52,7 di luglio, in linea con i segnali delle prime indagini nei servizi di agosto. L’indice dovrebbe registrare correzioni diffuse a tutte le componenti mentre potrebbe continuare a salire l’indicatore relativo ai prezzi, spinto dall’aumento del costo dell’energia e dalle crescenti pressioni salariali.
Il deficit della bilancia commerciale di luglio dovrebbe essere in lieve aumento, a -65,8 mld, dopo il -65,5 mld di giugno.
Ieri Waller (Board Fed) ha affermato che la banca centrale “può procedere con cautela” e che al momento non vi è la necessità di agire ma occorrerà attendere le indicazioni dei prossimi dati.
In Giappone, un membro del board della BoJ (Takata) vede l’economia giapponese avviata al conseguimento dell’obiettivo di inflazione del 2%.
La Bank of Canada dovrebbe lasciare al 5,0% l’obiettivo sul tasso overnight.
Fonte: BondWorld.it
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