Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : I verbali della riunione di luglio della BCE

Intesa Sanpaolo – Ieri i verbali della riunione di luglio della BCE hanno mostrato che già allora i membri del consiglio direttivo avevano rilevato un deterioramento delle prospettive di crescita di breve termine ma riguardo alla politica monetaria, “rimaneva incerto” quanta ulteriore restrizione sarebbe stata necessaria.

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Alla luce dei più recenti sviluppi congiunturali riteniamo che la probabilità di rialzo dei tassi a settembre sia notevolmente scesa a causa dell’ulteriore peggioramento dei dati avvenuto in agosto, che si rifletterà in una significativa revisione al ribasso delle proiezioni di crescita reale e (meno marcatamente) di inflazione.

Le stime finali dei PMI manifatturieri di agosto dovrebbero confermare i segnali di rallentamento del ritmo di contrazione dell’attività e anche le prime letture di Italia e Spagna potrebbero evidenziare un incremento degli indici seppur su livelli ancora recessivi.

Ieri i dati sui prezzi al consumo hanno registrato un aumento dell’inflazione armonizzata in Francia (5,7% a/a da 5,1%), un calo in Italia (5,5% a/a da 6,3%) e una stabilità al 5,3% a/a nel complesso dell’Eurozona. I dati mostrano inoltre un rallentamento della componente di fondo nei tre paesi, un segnale incoraggiante circa il raffreddamento delle pressioni sui prezzi, atteso proseguire nei prossimi mesi.

Le rilevazioni sul mercato del lavoro di luglio hanno infine registrato un aumento del tasso di disoccupazione al 7,6% in Italia mentre in Eurozona il tasso dei senza-lavoro è invece rimasto invariato al 6,4%. Vediamo un aumento (contenuto) della disoccupazione in Italia e nel complesso dell’area euro nei prossimi mesi.

Negli Stati Uniti il focus oggi sarà sull’employment report di agosto, atteso registrare un aumento degli occupati non agricoli di 170 mila unità, dopo le 187 mila di luglio (un minimo da gennaio 2021). Il tasso di disoccupazione dovrebbe risultare invariato al 3,5% e i salari orari sono visti in crescita di 0,3% m/m, in rallentamento dallo 0,4% m/m del mese precedente, in linea con minori aspettative di aumenti salariali da parte delle piccole imprese. La variazione annua è vista stabile al 4,4% a/a.

La stima finale del PMI manifatturiero di agosto dovrebbe confermare il calo a 47 da 49 di luglio, con flessioni diffuse ad ordini, produzione e domanda di input. Anche l’indice ISM manufatturiero potrebbe registrare una leggera flessione, a 46 da 46,4, confermando le indicazioni recessive provenienti dalle altre indagini del mese. Infine, la spesa in costruzioni a luglio dovrebbe aumento allo stesso ritmo del mese precedente, di 0,5% m/m, nonostante le crescenti pressioni verso il basso esercitate dalla restrizione monetaria e dalle limitazioni all’offerta.

Venerdì la spesa personale a luglio ha registrato un aumento di 0,8% m/m, dopo 0,6% del mese precedente, spinta dai servizi (+0,8% m/m da +0,6%) e, in minor misura, dai beni (+0,7% m/m da +0,6%). Continua a rallentare il reddito personale, a 0,2% m/m da 0,3% del mese precedente, e di conseguenza il tasso di risparmio è calato per il secondo mese consecutivo, al 3,5% da 4,3%. Il deflatore ha registrato un aumento di 0,2% m/m sia sull’indice headline sia su quello core e la variazione annua si è attestata rispettivamente al 3,3% a/a (da 3%) e al 4,2% a/a (da 4,1%), in rialzo per effetti base sfavorevoli.

La scorsa settimana le nuove richieste di sussidio sono scese a 228mila da 232mila mentre i sussidi esistenti, aggiornate alla settimana precedente, sono salite a 1,725 milioni da 1,697.

Dalla Fed, Bostic (Atlanta Fed) ha sostenuto che la politica monetaria sia attualmente in territorio adeguatamente restrittivo e sia necessario attendere che abbia effetto sull’economia, evitando di stringere troppo e provocare inutili danni.

In Cina, il PMI manifatturiero Caixin è salito a sorpresa a 51. Nell’insieme, pare che la flessione del settore manifatturiero sia rientrata ad agosto, anche se la crescita resta debole.

Fonte: BondWorld.it


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