Intesa Sanpaolo – Ieri la BCE ha alzato i tassi ufficiali di 25pb , portando il tasso sui depositi (DFR) al 3,25%.
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Il comunicato segnala che probabilmente i tassi ufficiali saranno alzati ancora, in futuro. Inoltre, il comunicato segnala che i tassi saranno mantenuti per un po’ di tempo al livello terminale, una volta raggiunto. Sul fronte del bilancio, la BCE ha deciso di interrompere a partire da luglio tutti i reinvestimenti delle scadenze APP: con riferimento al secondo semestre, ciò significa accelerare la riduzione del portafoglio APP da 90 a 150 miliardi complessivi circa. Infine, la BCE non ha aperto alcuno spiraglio a operazioni LTRO di durata superiore ai tre mesi per agevolare l’uscita dal programma TLTRO delle banche prive di eccesso di riserve.
Oggi nell’area euro le vendite al dettaglio dovrebbero calare per il secondo mese a marzo, stimiamo di -1,1% m/m (-4,1% a/a), chiudendo il trimestre in contrazione di -0,8% t/t. In Francia, gli scioperi nelle raffinerie dovrebbero aver frenato la produzione industriale a marzo: prevediamo un calo di -1% m/m dopo la crescita di 1,2% registrata a febbraio. Saranno diffusi anche i dati di marzo sulle vendite al dettaglio in Italia e sulla produzione industriale in Spagna. Questa mattina in Germania gli ordini all’industria di marzo hanno subito un crollo di -10,7% m/m, dopo il +4,5% m/m di febbraio.
Ieri in Eurozona il PMI servizi di aprile è stato rivisto al ribasso a 56,2 da un precedente 56,6 (comunque in salita da 55 di marzo), principalmente per via dell’ampia flessione dell’indice francese (54,6 da 56,3, 53,9 a marzo). Si registrano al contrario una revisione al rialzo per l’indice tedesco (56 da 55,7, 53,7 a marzo) e un aumento superiore alle attese in Italia (57,6 da 55,7). In area euro il PPI è calato per il terzo mese a marzo, di -1,6% m/m (5,9% a/a da 13,3%), guidato da energia e, in misura minore, dai beni intermedi.
Oggi negli Stati Uniti gli occupati non agricoli ad aprile sono previsti in aumento di 170 mila, dopo 236 mila di marzo. I salari orari dovrebbero proseguire sul sentiero di aumenti moderati, con una variazione di 0,3% m/m. Il tasso di disoccupazione è atteso a 3,6% sulla scia del previsto rallentamento della variazione degli occupati rilevati con l’indagine presso le famiglie, dopo una crescita media di 590 mila negli ultimi 4 mesi.
Ieri, i dati del bilancio della Fed al 3 maggio hanno mostrato una correzione dei prestiti di emergenza di -74 mld, per via del contributo negativo collegato a First Republic. I prestiti di emergenza per il resto del sistema bancario sono rimasti circa invariati. Invece, le “altre estensioni di credito” sono in rialzo di 58 mld per via dei prestiti dell’FDIC per la cessione di First Republic.
La bilancia commerciale di marzo ha mostrato un deficit di -64,2 mld, da -70,6 mld di febbraio, con un aumento di 2,1% m/m delle esportazioni e una riduzione di -0,3% m/m delle importazioni.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione al 29 aprile sono salite a 242 mila da 229 mila della settimana precedente, confermando il trend verso l’alto in atto da febbraio.
La produttività nel 1° trimestre è calata di -2,7% t/t ann. (-0,9% a/a), mentre il costo del lavoro per unità di prodotto è cresciuto di 6,3% t/t ann., con una variazione in conflitto con l’obiettivo della Fed di inflazione al 2%.
In Cina il PMI dei servizi rilevato da Caixin è sceso da 57,8 in marzo a 56,4 in aprile, spinto al ribasso soprattutto dal calo della componente dell’occupazione. Sono diminuite, anche se in misura minore, anche le componenti delle aspettative future, degli ordini e dei prezzi di vendita, mentre sono risaliti i prezzi di acquisto. Il calo dell’indice dei servizi e, in misura minore, di quello manifatturiero, ha determinato la diminuzione del PMI composito, da 54,5 in marzo a 53,6 in aprile.
Fonte: BondWorld.it
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