Intesa Sanpaolo – Oggi in area euro non ci sono dati di rilievo in calendario.
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Ieri in Italia la seconda lettura ha confermato che l’inflazione è scesa più delle attese a giugno, a 6,4% a/a (con prezzi stabili nel mese) da 7,6% sull’indice nazionale e a 6,7% (+0,1% m/m) da 8% sull’armonizzato.
Ieri in un’intervista a Bloomberg TV Ignazio Visco (Banca d’Italia) ha dichiarato che l’inflazione nella zona euro potrebbe tornare al 2% prima di quanto implicito nelle attuali proiezioni dello staff BCE (fine 2025), e che occorre cautela per evitare il rischio di recessione.
Oggi negli Stati Uniti le vendite al dettaglio di giugno dovrebbero aumentare di 0,7% m/m dopo lo 0,3% di maggio, sulla scia del rimbalzo del comparto auto. Al netto delle auto le vendite sono attese in rialzo moderato, con una variazione di 0,3% m/m da 0,1% precedente.
La produzione industriale a giugno dovrebbe rimanere stabile dopo il -0,2% m/m di maggio, supportata da una leggera crescita del manufatturiero a fronte del calo delle utility.
Ieri l’indice Empire della NY Fed a luglio è calato meno del previsto, a 1,1 dal 6,6 di giugno, registrando flessioni nelle consegne e nelle scorte a fronte di nuovi ordini sostanzialmente stabili. L’indice a 6 mesi è calato a 14,3 da 18,9 di giugno, con un peggioramento diffuso delle aspettative.
Fonte: BondWorld.it
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