Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : La riunione di oggi della BCE

Intesa Sanpaolo – La riunione di oggi della BCE doveva essere quella del cambio di passo verso la normalizzazione della politica monetaria.

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L’invasione russa dell’Ucraina ha sconvolto i piani: ora il programma di riduzione degli acquisti dovrebbe essere accantonato, per passare a una fase di vigile osservazione degli sviluppi. Nell’immediato, la BCE potrebbe considerare di rendere più flessibile l’APP indicando un plafond cumulato bimestrale o trimestrale per gli acquisti netti in modo da reagire con maggiore agilità a eventuali sviluppi negativi nei prossimi mesi.

Oggi e domattina, la riunione informale del Consiglio Europeo discuterà gli sviluppi della crisi ucraina, di come rafforzare la difesa europea e dei piani per ridurre la dipendenza dalle importazioni di carbone, petrolio e gas dalla Russia.

– Ieri in Italia la produzione industriale è calata ben oltre le attese a gennaio, di -3,4% m/m dopo il -1,1% di dicembre; il livello dell’output è ai minimi da fine 2020. Il calo potrebbe essere stato amplificato dalle modifiche metodologiche. La flessione è risultata diffusa a tutte le componenti ed è imputabile principalmente al picco dell’ondata pandemica. Nei prossimi mesi, nonostante il miglioramento sul fronte sanitario, l’industria sarà frenata dai rincari e dalle difficoltà di approvigionamento di materie prime (non solo energetiche). L’industria dovrebbe contribuire negativamente alla crescita del valore aggiunto nel 1° trimestre, e gli effetti della guerra in Ucraina potrebbero pesare non solo nel breve termine. Sempre in Italia, oggi verrà diffuso il dato sui prezzi alla produzione in gennaio, attesi in ulteriore accelerazione rispetto al 22,6% a/a (massimo da almeno il 1998) di dicembre (non ci sono altri dati macroeconomici in uscita nell’eurozona).

– Negli Stati Uniti oggi verrà pubblicato il CPI di febbraio, atteso in aumento di 0,7% m/m (7,8% a/a), dopo 0,6% m/m di gennaio, spinto da alimentari ed energia. L’indice core dovrebbe ancora una volta essere in rialzo sostenuto, 0,5% m/m (6,4% a/a), dopo 0,6% m/m di gennaio. I rischi per entrambi gli indici sono verso l’alto, in particolare per quanto riguarda il comparto dei servizi abitativi e ricreativi. Il picco dell’inflazione non è ancora stato raggiunto: la previsione per marzo è di ulteriore rialzo, ben oltre l’8% a/a a seconda della traiettoria dei prezzi della benzina nella prossima settimana.

Ieri, i dati della Jobs and Labor Turnover Survey di gennaio hanno confermato il persistente eccesso di domanda sul mercato del lavoro, con 11,3 mln di posizioni aperte, poco sotto il record storico di dicembre (11,4 mln) e dimissioni sempre elevate, a 4,3 mln. Le posizioni aperte sono pari a 1,7 volte il numero di disoccupati: anche con un ritorno della partecipazione ai livelli pre-Covid, la forza lavoro sarebbe insufficiente a coprire la domanda attuale. Le condizioni del mercato del lavoro implicano ulteriore pressione verso l’alto sui salari. La Camera ha approvato un’estensione delle leggi di spesa fino a settembre, per un totale di 1,5 tln di dollari, con un aumento complessivo di 88 mld rispetto all’anno precedente, includendo 13,6 mld a favore dell’Ucraina, 730 mld per programmi domestici e 782 mld per la difesa. L’accordo bipartisan permetterà di approvare la legge in Senato entro fine settimana.

Fonte: BondWorld.it


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