Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : La Russia ha annunciato il blocco delle esportazioni di zucchero

Intesa Sanpaolo – La Russia ha annunciato il blocco delle esportazioni di zucchero fino al 31 agosto e di frumento, mais, segale e orzo fino al 30 giugno (limitatamente ai paesi confinanti inclusi nell’unione euroasiatica, cioè Armenia, Bielorussia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, e per la parte eccedente le quote autorizzate).

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I focolai di Covid in Cina potrebbero avere ripercussioni commerciali nelle prossime settimane, ma al momento l’indice aggregato di congestione dei porti pubblicato da Refinitiv è al livello più basso da metà 2020.

– Questa mattina in Germania l’indice ZEW è atteso crollare a marzo, sulla scia del conflitto russo-ucraino e del conseguente rialzo dei prezzi delle materie prime energetiche: l’indice headline è visto scendere a 28 da 54,3 punti; l’indicatore sulla situazione corrente dovrebbe correggere a -20 punti da -8,1 di febbraio. In area euro la produzione industriale è vista poco variata a gennaio dopo due mesi di solidi rialzi: i dati nazionali già pubblicati sono coerenti con una correzione di -0,1% m/m; nei prossimi mesi gli effetti della guerra in Ucraina dovrebbero pesare marcatamente sull’attività manifatturiera europea.

In Francia la lettura finale dovrebbe confermare che a febbraio l’inflazione ha raggiunto il 3,6% a/a (0,7% m/m) sull’indice domestico e il 4,1% a/a (0,8% m/m) su quello armonizzato: il dato nazionale sarebbe un massimo dal 2008 mentre quello armonizzato un record dall’inizio delle rilevazioni nel 1991; l’inflazione potrebbe salire ancora nei prossimi mesi, verosimilmente avvicinandosi al 6% in media annua nel 2022.

– Oggi negli Stati Uniti è in uscita il PPI di febbraio, visto in aumento di 0,9% m/m dopo l’1% di gennaio, con l’indice core atteso in rialzo di 0,6% m/m. I prezzi alla produzione toccheranno nuovi picchi nei prossimi mesi sulla scia degli effetti della guerra in Ucraina sui prezzi delle materie prime e sulle strozzature all’offerta. L’indice Empire della NY Fed a marzo dovrebbe aumentare a 11 da 3,1 di febbraio, e confermare i colli di bottiglia dal lato dell’offerta di beni e lavoro. L’indagine dovrebbe segnalare ulteriori pressioni verso l’alto su prezzi e salari.

Ieri, la Survey of Consumer Expectations della NY Fed di febbraio ha mostrato aspettative di inflazione in rialzo a 6% e 3,8% sugli orizzonti a 1 e 3 anni, rispettivamente. Le aspettative per a spesa nel prossimo anno hanno toccato un nuovo massimo per la serie, salendo a 6,4% (+0,9 pp) con incrementi diffusi a tutte le fasce di reddito, di età e di istruzione, con indicazioni positive per lo scenario dei consumi.

– In Cina la PBOC ha lasciato invariato il tasso sulle operazioni di rifinanziamento a medio termine a 2,85% e i dati dei primi due mesi dell’anno sono stati tutti molto migliori delle attese di consenso, anche se restano di difficile valutazione perché sono quasi tutti in termini cumulati (manca la variazione tendenziale di gennaio) a causa della variabilità della cadenza per le festività del capodanno cinese. Nel complesso i dati segnalano un rallentamento congiunturale della produzione industriale e una stabilizzazione delle vendite al dettaglio rispetto al 4° trimestre mentre gli investimenti, nonostante la decelerazione nel settore immobiliare, sono tornati ad accelerare. Rimangono difficili invece le condizioni nel mercato del lavoro. L’attività economica ritornerà comunque ad essere sotto pressione, frenata dalle misure di contenimento dell’ondata di contagi che sta colpendo il Paese, la peggiore dopo quella iniziale di Wuhan.

La produzione industriale è salita dello 0,34% m/m, come in gennaio, rispetto allo 0,42% m/m di dicembre. In termini cumulati ha registrato un aumento del 7,5% a/a nei primi due mesi dell’anno, da 9,6% a/a dell’intero 2021 (4,3% a/a in dicembre). La decelerazione della produzione nel settore dei servizi è stata maggiore, da 13,1% del 2021 (3% a/a in dicembre) a 4,2% cum. a/a in febbraio. Gli investimenti fissi nominali sono invece aumentati del 12,2% cum. a/a rispetto a 4,9% nell’intero 2021, con un rimbalzo sia per le imprese statali che per le aziende private, e variazioni mensili superiori a quelle di fine 2021. Gli investimenti immobiliari hanno continuato a rallentare (3,7% cum. a/a in febbraio rispetto a 4,4% a/a nell’intero 2021) mentre sono nettamente accelerati gli investimenti nel settore manifatturiero (20,9% cum. a/a in febbraio rispetto a 13,5% a/a nell’intero 2021). Le vendite al dettaglio nominali sono salite del 6,7% cum, in rallentamento da 12,5% a/a dell’intero 2021, e il tasso di disoccupazione urbano è aumentato da 5,1% in dicembre a 5,5% in febbraio, toccando un massimo da marzo 2021.

Fonte: BondWorld.it


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