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Intesa Sanpaolo : L’invasione russa dell’Ucraina è ormai in corso

Intesa Sanpaolo – L’invasione russa dell’Ucraina è ormai in corso, con attacchi sia ai confini del paese, sia diretti su Kiev e su installazioni militari.

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Putin ha detto che “le operazioni militari speciali” non sono mirate a occupare il paese ma a “difendere le vittime (…) del regime di Kyiev” e ha intimato al governo ucraino di deporre le armi. Biden ha condannato l’intervento militare russo e ha detto che stasera durante una riunione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ci sarà una condanna a livello internazionale dell’aggressione russa. Oggi è in agenda anche una riunione straordinaria del Consiglio Europeo dedicata alla crisi, oltre che contatti a livello NATO e G7. Si attende che il G7 annunci “sanzioni severe” contro la Russia, mentre proseguirà il sostegno diretto a favore dell’Ucraina.

– Il vice-presidente della BCE, De Guindos, ha minimizzato i rischi finanziari connessi alla crisi russo-ucraina, giudicando invece molto più importante valutarne le ripercussioni attraverso il canale energetico. De Guindos ha poi ribadito il sostegno alla sequenza (chiusura degli acquisti prima del rialzo dei tassi). Tra i governatori nazionali sono emerse molte sfumature di toni. Centeno (Portogallo) ha detto che la BCE dovrebbe tenere la mano ferma a fronte di shock esterni negativi, e Stournaras (Grecia) ritiene che la crisi ucraina consigli di confermare il piano di dicembre. Hernádez de Cos (Spagna) ritiene che sia aumentata la probabilità che la BCE debba alzare i tassi prima di quanto prima ipotizzato, ma ritiene si debba procedere con cautela. Villeroy de Gahlau (Francia) ha sottolineato la necessità che l’azione di politica monetaria sia flessibile, data l’incertezza. Per Vasle (Slovenia), invece, è arrivato il momento di rimuovere le misure legate alla crisi pandemica. Nel complesso, riteniamo che l’incertezza farà propendere per aggiustamenti molto limitati al piano di riduzione degli acquisti netti.

In Francia, oggi l’indice di fiducia dei consumatori INSEE relativo a febbraio dovrebbe recuperare il punto perso a gennaio e riportarsi sulla media di lungo periodo, a 100. Sul morale delle famiglie dovrebbero incidere positivamente sia migliori prospettive di standard di vita che minori timori sulla disoccupazione (sui minimi di periodo). In giornata verranno anche diffusi i dati sul fatturato industriale in Italia a dicembre.

Ieri, la seconda lettura ha confermato che in gennaio l’inflazione nell’area euro è salita di un decimo, a 5,1% a/a (massimo storico da quando esistono dati comparabili ovvero almeno dal 1998). L’indice core BCE è stato rivisto al ribasso di un decimo rispetto alla stima flash, a 2,4% a/a: gran parte dell’eccesso di inflazione è ancora imputabile ai soli prezzi energetici.

Riteniamo che nel corso del 2022 il trend possa essere discendente, dopo un massimo che dovrebbe collocarsi a febbraio. Tuttavia, la forte incertezza sull’andamento dei prezzi energetici rende le proiezioni molto instabili.

In Germania, il consiglio dei ministri ha deciso ieri l’innalzamento del salario minimo da €9,82 a €12/ora con decorrenza 1° ottobre 2022. I livelli più elevati nell’UE si riscontrano in Irlanda, Lussemburgo e Olanda.

– Negli Stati Uniti, oggi verrà pubblicata la seconda stima del PIL del 4° trimestre che dovrebbe registrare una modesta revisione al rialzo, a 7% t/t ann., da 6,9% t/t ann. sulla scia di un maggiore accumulo di scorte. Le vendite di case nuove a gennaio sono attese a 806 mila, da 811 mila di dicembre. A gennaio la fiducia dei costruttori di case è rimasta su livelli elevati a 83, da 84 di dicembre, e lo stock di case invendute era in modesto aumento. L’attesa di ulteriore rialzo dei tassi sui mutui potrebbe sostenere le vendite, nonostante i prezzi elevati. Daly (San Francisco Fed) ha confermato di essere favorevole a una svolta dei tassi a marzo: a meno di significative sorprese negative, a suo avviso è appropriato ora ridurre lo straordinario supporto fornito durante la pandemia. Secondo Daly i tempi e la dimensione dei rialzi e della riduzione del bilancio dipenderanno dall’evoluzione dell’economia.

Fonte: BondWorld.it


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