Intesa Sanpaolo – Nell’ area euro, in settimana saranno diffusi tre fra i più importanti indici di fiducia relativi al mese di settembre, ovvero l’INSEE francese (giovedì), la stima flash dei PMI per Eurozona, Germania e Francia (venerdì) e la fiducia dei consumatori elaborata dalla Commissione Europea.
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Le indagini dovrebbero confermare lo stato di debolezza dell’economia dell’area. Mercoledì, la produzione nelle costruzioni di luglio dell’Eurozona dovrebbe rimbalzare, in coerenza con i dati già diffusi per i principali Paesi. Infine, mercoledì la stima finale dei prezzi al consumo di agosto dovrebbe confermare un’inflazione stabile al 5,3%.
Stamane non vi sono dati rilevanti in uscita per l’Eurozona. Venerdì, le rilevazioni Eurostat sul costo del lavoro nell’area euro hanno registrato un inatteso rallentamento nel 2° trimestre al 4,5% a/a da un precedente 5,2%.
Venerdì, l’Eurogruppo ha sostenuto la nomina di Piero Cipollone (attualmente vice-governatore di Banca d’Italia) a membro del comitato esecutivo della BCE, in sostituzione di Fabio Panetta. Sabato, l’Ecofin avrebbe delineato il “cammino” per raggiungere un’intesa sulla riforma del patto di stabilità e crescita entro fine anno, secondo il commissario Dombrovskis. La presidenza di turno spagnola ha detto che punta a un accordo preliminare alla riunione Ecofin di ottobre, ma ha ammesso che potrebbero essere necessari ulteriori negoziati.
Questa settimana negli Stati Uniti i riflettori saranno puntati sulla riunione del FOMC , che dovrebbe concludersi con una sospensione dei rialzi dei tassi a fronte del mantenimento di un bias restrittivo. I dati sul mercato immobiliare di agosto dovrebbero segnalare una flessione dei nuovi cantieri residenziali e delle licenze, mentre è previsto un leggero aumento delle vendite di case esistenti, ancora sostenute dalla solida domanda di case unifamiliari. Le prime indagini di settembre potrebbero confermare la recessione del settore manufatturiero e mostrare una perdita di slancio nei servizi.
Oggi non ci sono market mover di rilievo in calendario (l’unico dato in uscita è l’indice del mercato immobiliare NAHB). Venerdì sia l’indice Empire della NY Fed di settembre che la produzione industriale di agosto sono cresciuti più del previsto, mentre la fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan è calata a settembre, evidenziando anche una flessione delle aspettative inflazionistiche.
Oltre alla Federal Reserve, in settimana altre banche centrali annunceranno le proprie decisioni di politica monetaria, tutte nella giornata di giovedì. La Bank of England dovrebbe alzare il tasso di riferimento di 25pb al 5,5%. Rialzi di 25pb sono attesi anche dalle banche centrali svedese e norvegese. I mercati sono invece più incerti sull’esito della riunione di politica monetaria in Svizzera , dove scontano un rialzo dei tassi al 63% (il tasso ufficiale è attualmente a 1,75%).
Fonte: BondWorld.it
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