Intesa Sanpaolo – Non ci sono dati rilevanti in calendario per oggi in Eurozona. Ieri la stima finale del PIL nel 4° trimestre è stata limata di un decimo, a zero. In Italia le vendite al dettaglio sono tornate a crescere a gennaio dopo la flessione del mese precedente.
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La Commissione Europea ha presentato le linee guida sugli indirizzi di politica fiscale per il 2024.
Il governatore di Banca d’Italia, Visco , ha criticato i membri del consiglio direttivo BCE che esternano opinioni sull’andamento futuro dei tassi, ricordando che, a causa dell’incertezza dello scenario, il consiglio ha deciso di procedere con un approccio “riunione per riunione” e dipendente dai dati, incompatibile con la formulazione di un indirizzo a lungo termine.
Negli Stati Uniti oggi sono in uscita le richieste di sussidi di disoccupazione al 4 marzo, attese sempre su livelli coerenti con un mercato del lavoro al pieno impiego.
Ieri, Powel l nell’audizione alla Camera ha ripetuto che i dati determineranno la dimensione del rialzo dei tassi alla prossima riunione, sottolineando che non è stata ancora presa una decisione al riguardo. Powell ha detto che sono in arrivo alcuni dati “potenzialmente importanti”, in particolare quelli sul mercato del lavoro e sull’inflazione. Il messaggio è rimasto hawkish.
Il Beige Book ha rilevato attività in lieve aumento e continuo miglioramento delle strozzature all’offerta, graduale riduzione delle pressioni salariali e inflazionistiche. Nel complesso, il rapporto dà un quadro più in linea con i trend di moderazione visti in autunno, piuttosto che con il boom di attività rilevato dai dati di gennaio.
Sul fronte dei dati, la stima ADP degli occupati non agricoli privati di febbraio ha registrato una variazione di 242 mila. I dati ADP recentemente non hanno avuto capacità previsiva per i nonfarm payrolls, pertanto vanno letti con cautela.
La Job Openings and Labor Turnover Survey di gennaio ha mostrato un calo delle posizioni aperte e delle dimissioni volontarie, insieme ad aumenti dei licenziamenti, segnalando riduzione della domanda di lavoro e maggiore incertezza da parte degli occupati riguardo alla probabilità di trovare un impiego migliore.
Il deficit della bilancia commerciale a gennaio ha registrato un incremento a -68,3 mld, da -67,2 mld, grazie a variazioni solide sia dell’export sia dell’import.
La Bank of Canada, come atteso, ha mantenuto il tasso di policy invariato a 4,50%, dopo un aumento di 25pb a gennaio, grazie al rallentamento dell’inflazione sotto il 6% e alla stagnazione dell’attività vista nel 4° trimestre. La BoC ha ribadito che la pausa dovrebbe proseguire, per valutare gli effetti della restrizione già attuata.
In Giappone, la stima finale del PIL del 4° trimestre ha sorpreso verso il basso, riportando quasi-stagnazione, contro attese per una revisione verso l’alto della variazione preliminare. Nel 1° trimestre la crescita complessiva dovrebbe riaccelerare, grazie al trend positivo dei consumi di servizi e alle misure fiscali di contenimento dei prezzi energetici in vigore da febbraio.
In Cina l’inflazione dei prezzi al consumo è scesa da 2,1% a/a in gennaio a 1% a/a in febbraio, ben al di sotto delle attese, registrando un calo di -0,5% m/m, principalmente grazie al rientro degli aumenti stagionali di gennaio legati al Capodanno. L’inflazione core , dopo aver toccato l’1% a/a in gennaio, è scesa a 0,6% a/a in febbraio, ritornando sui minimi dell’autunno 2022. L’inflazione dei prezzi alla produzione è calata di -1,4% a/a in febbraio, poco di più delle attese di consenso (-1,3% a/a), soprattutto grazie ad un effetto base favorevole.
Fonte: BondWorld.it
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