Intesa Sanpaolo – Oggi nell’area euro prevediamo una crescita del PIL allo 0,2% t/t (1,4% a/a) nei primi tre mesi dell’anno, dopo il -0,1% t/t nel 4° trimestre 2022, con rischi al rialzo a seguito del rimbalzo dell’output registrato nell’industria e nelle costruzioni, e del recupero di morale nei servizi.
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In Germania l’economia dovrebbe tornare a crescere dopo il calo di fine 2022, prevediamo di 0,2% t/t. Anche in Spagna stimiamo un PIL in espansione, di 0,3% t/t (2,9% a/a) da un precedente 0,2% t/t, mentre per l’Italia ci aspettiamo un’attività economica stabile (con rischi al rialzo). La stima preliminare dei prezzi al consumo di aprile in Germania e Francia dovrebbe mostrare una decelerazione a 7,4% da 7,8% e a 6,4% da 6,7% rispettivamente (sugli indici armonizzati). Sempre in Germania, la disoccupazione è attesa in crescita ad aprile, al 5,7% dal 5,6% precedente.
Poco fa in Francia il PIL è cresciuto di 0,2% t/t, in linea con le attese, nel 1° trimestre, mentre il dato relativo all’autunno è stato rivisto al ribasso a zero. Sono state le esportazioni nette a trainare la crescita mentre, come nel trimestre precedente, il contributo della domanda interna è risultato negativo. In calo più delle attese i consumi di beni a marzo (-1,3% m/m da -0,8%). In Germania i prezzi all’import sono calati per il settimo mese (-1,1% m/m), con la variazione annua che è tornata in territorio negativo (-3,8%).
Ieri in Italia l’indice composito IESI è salito a 110,5 da un precedente 110,1, il morale dei nuclei famigliari si è portato, in linea con le attese, a 105,5 da 105,1 mentre è calata ancora la fiducia nella manifattura a 103 da 104,1 (minimo da due mesi). In area euro, l’indice ESI della Commissione Europea ha registrato un lieve miglioramento ad aprile (a 99,3 da 99,2) spinto da servizi e commercio al dettaglio a fronte del terzo calo consecutivo dell’industria. In Belgio , la stima preliminare di crescita del PIL si è attestata a 0,4% t/t (1,3% a/a).
Oggi negli Stati Uniti, l’Employment Cost Index del 1° trimestre è previsto in aumento di 1,1% t/t, con indicazioni di crescita del costo del lavoro sempre solida. La spesa personale di marzo dovrebbe rallentare ulteriormente, con una contrazione di -0,1% m/m. Il reddito personale dovrebbe aumentare di 0,2% m/m, permettendo una ripresa del tasso di risparmio da 4,6% di febbraio. Il deflatore dei consumi è atteso in aumento di 0,1% m/m (4,1% a/a), con il deflatore core in rialzo di 0,3% m/m (4,6% a/a).
Ieri, i dati del bilancio della Fed al 26 aprile hanno mostrato il secondo aumento consecutivo dei prestiti di emergenza complessivi, con una variazione di 11 mld (+4 mld per la finestra di sconto, +7,4 mld per il Bank Term Funding Program), a 155 mld.
La stima advance del PIL del 1° trimestre ha registrato una variazione di 1,1% t/t ann., dopo 2,6% t/t ann. di fine 2022, con un ampio contributo negativo delle scorte (-2,26pp), che ha circa controbilanciato l’accelerazione dei consumi, cresciuti di 3,7% t/t ann., dopo 1% t/t ann. nel 4° trimestre. Invece, gli investimenti fissi delle imprese sono in netto rallentamento (0,7% t/t ann., dopo 4% in autunno). Gli investimenti residenziali restano in calo, ma a un ritmo moderato (-4% t/t ann., dopo -25,1%). La spesa pubblica accelera mentre il canale estero contribuisce per 0,11pp. Le informazioni nel complesso sono coerenti con un ritorno del rallentamento nel 2° trimestre.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione al 22 aprile sono in calo a 230 mila da 246 mila della settimana precedente, ma il trend in rialzo iniziato a febbraio per ora non è messo in discussione. I sussidi esistenti sono poco variati a 1,585 mln al 15 aprile, e confermano la tendenza verso l’alto in atto da metà 2022.
In Giappone, la prima riunione della BoJ presieduta dal nuovo governatore Ueda si è conclusa, come atteso, con politiche invariate, in particolare senza cambiamenti al controllo della curva. Tuttavia, la guidance, pur ribadendo l’impegno a mantenere” pazientemente lo stimolo monetario” viene modificata, eliminando la previsione che i tassi a breve e a lungo termine restino sul livello attuale o inferiore. Il comunicato annuncia una “revisione, con ampia prospettiva” della politica monetaria, con un orizzonte previsto di circa un anno e mezzo. La review analizzerà le azioni intraprese negli ultimi 25 anni per raggiungere la stabilità dei prezzi e ne valuterà gli effetti su prezzi, attività e settore finanziario
La produzione industriale di marzo ha sorpreso verso l’alto con una variazione di 0,8% m/m (-0,7% a/a) e un aumento delle consegne di 0,4% m/m.
Il tasso di disoccupazione a marzo è salito a 2,8% da 2,6% di febbraio, toccando il massimo da gennaio 2022, con un aumento della forza lavoro di 370 mila unità, che ha più che compensato l’incremento degli occupati di 150 mila. Il jobs to applicant ratio è calato a 1,32 da 1,34. Complessivamente i dati non segnalano un peggioramento del mercato del lavoro alla luce dell’incremento della partecipazione.
Fonte: BondWorld.it
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