Intesa Sanpaolo – Reuters riferisce che gli Stati membri UE discuteranno questa settimana la possibilità di introdurre un embargo sulle importazioni di petrolio dalla Russia, come già annunciato da Stati Uniti e Regno Unito, ma precisando che non c’è ancora una posizione comune.
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Anche il presidente degli Stati Uniti dovrebbe partecipare giovedì alla riunione del Consiglio Europeo. Si attende che l’UE annunci nei prossimi giorni una quinta serie di sanzioni economico-finanziarie, allargando ulteriormente la lista di soggetti sotto embargo. Sul fronte dei negoziati, la Turchia ha dichiarato ieri che ci sono progressi su alcune questioni fondamentali, ma il segretario generale della NATO ha affermato che è troppo presto per dire se le trattative avranno successo.
– In area euro la tornata di indagini di fiducia di marzo rifletterà i primi impatti del conflitto in Ucraina sul ciclo. Il morale di famiglie e imprese dovrebbe risultare penalizzato sia dalla maggiore incertezza che dallo shock sui prezzi delle materie prime, soprattutto energetiche: i PMI flash e le indagini nazionali in Germania, Francia e Italia dovrebbero registrare flessioni diffuse a tutti i settori, ma particolarmente accentuate per il manifatturiero.
De Guindos, vicepresidente BCE, in un’intervista a Handelsblatt, ha minimizzato i rischi finanziari derivanti dalla guerra russo-ucraina, sostenendo che la minaccia principale verrà in futuro dalla possibile combinazione di alta inflazione e bassa crescita. Riguardo all’inflazione, de Guindos ha ribadito che al centro dell’attenzione ci sono la dinamica salariale (che al momento è ancora molto bassa) e le aspettative di inflazione, che devono restare ancorate al 2% nel lungo termine. Il vice-presidente ha rimarcato che con il comunicato di marzo la BCE ha allentato il vincolo tra la fine del programma di acquisto e il primo rialzo dei tassi.
– La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti. Fra i dati di febbraio, le vendite di case nuove di febbraio dovrebbero essere in rialzo dopo la correzione del mese precedente e gli ordini di beni durevoli sono previsti in aumento, con indicazioni positive per gli investimenti. I PMI Markit flash di marzo dovrebbero segnalare un’accelerazione della crescita dell’attività nel manifatturiero e, soprattutto, nei servizi.
Oggi non ci sono dati in uscita, ma il discorso di Powell sarà importante per valutare eventuali nuove informazioni sul sentiero dei tassi e sulle condizioni che potrebbero dare luogo a un’accelerazione del ritmo atteso dei rialzi. Venerdì, le vendite di case esistenti di febbraio hanno mostrato una correzione di -7,2% m/m, a 6,02 mln da 6,49 mln di gennaio, con prezzi in aumento di 15% a/a e scorte di unità invendute pari a 1,7 mesi di vendite. I dati riflettono non solo la scarsità dell’offerta, ma anche il significativo rialzo dei tassi sui mutui, che però restano moderati in termini storici e ampiamente negativi in termini reali.
Dalla Fed, Waller (Board) ha detto che a suo avviso i dati richiederebbero rialzi di 50 pb ma gli eventi geopolitici inducono ad agire con cautela. Per questo, Waller ha votato a favore di un rialzo di 25 pb a marzo ma rimane comunque favorevole, se possibile, ad anticipare i rialzi e quindi ad attuare interventi da “50 pb a una o più riunioni nel prossimo futuro”, portando i tassi al di sopra del 2-2,25% quest’anno. Bullard (St Louis Fed) ha giustificato il proprio voto a favore di 50 pb affermando che la politica monetaria ha continuato ad espandersi mantenendo i tassi fermi a fronte del forte aumento dell’inflazione e spingendo verso il basso i tassi reali a breve termine. Secondo Bullard la Fed dovrà “muoversi velocemente” per affrontare questa situazione ed evitare di perdere credibilità, portando i tassi oltre il 3% entro fine anno. Kashkari (Minneapolis Fed) ha detto di essere stato a favore del rialzo da 25 pb e di prevedere altri rialzi quest’anno. Barkin (Richmond Fed) ha detto la svolta di politica monetaria mira a rimuovere stimolo, non a generare a un rallentamento. A suo avviso la Fed potrebbe attuare rialzi da 50 pb se lo riterrà necessario per evitare il disancoraggio delle aspettative di inflazione.
Fonte: BondWorld.it
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