Intesa Sanpaolo – La giornata è iniziata con un rimbalzo dell’indice PMI Caixin dei servizi in Cina a 54,9 in luglio, variazione che annulla il calo di giugno e riporta l’indice al livello di maggio.
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La ripresa riflette l’efficace contenimento dei contagi di Covid-19 nel sud del paese. Tuttavia, i nuovi focolai emersi recentemente porteranno quasi certamente a un nuovo calo in agosto.
– Negli Stati Uniti, l’ISM non manifatturiero dovrebbe restare intorno a 60, confermando la diffusa ripresa del terziario. L’ADP pubblicherà alle h. 14:15 la stima dei nuovi occupati. Da segnalare alle h. 16:00 l’intervento di Richard Clarida (membro del board Fed) su “Outlooks, outcomes and prospects for U.S. Monetary Policy” a un evento PIIE e l’intervista a Reuters di Robert Kaplan, in programma alle h. 20:00. Kaplan è fra i membri del FOMC maggiormente a favore di una pronta riduzione dello stimolo monetario.
Un altro membro del FOMC a favore di una veloce correzione di rotta è James Bullard (St. Louis Fed), che ieri ha detto in un’intervista a Reuters di voler avviare al più presto il tapering, per azzerare gli acquisti nei primi mesi del 2022 e preparare il terreno a possibili rialzi dei tassi ufficiali. L’unico dato rilevante di ieri, quello sugli ordinativi industriali è stato migliore delle attese: +1,5% m/m.
– Nell’area dell’euro, stamane le stime finali degli indici PMI dei servizi di luglio dovrebbero ribadire l’incremento a 60,4 da 58,3 registrato nel mese di giugno, confermando il settore come comparto trainante per la ripresa nel 3° trimestre.
Un forte incremento rispetto a giugno è previsto anche in Italia. Le vendite al dettaglio nell’area euro sono attese in ulteriore incremento a giugno dopo l’ampio rimbalzo di +4,6% m/m già registrato nel mese precedente, a maggior ragione dopo il dato molto forte pubblicato in Germania lunedì.
– Ieri, i prezzi alla produzione hanno registrato un incremento di 1,4% m/m e 10,2% a/a, circa in linea con le attese. La crescita mensile dei prezzi dei beni intermedi è sostenuta ma potrebbe aver raggiunto il picco.
Il trasferimento dei rincari a beni di investimento e beni di consumo appare limitato, anche se potrebbe non essersi ancora manifestato appieno.
– Segnaliamo anche che i dati di luglio del fabbisogno del settore statale in Italia hanno marcato un’ulteriore divergenza positiva rispetto al percorso verso la proiezione fornita dal governo in primavera e la nostra successiva proiezione di 185 miliardi, che rifletteva i dati migliori del previsto già usciti. La dinamica corrente potrebbe portare a un fabbisogno di 130- 140 miliardi a fine anno e a emissioni nette fortemente negative tra settembre e dicembre.
Ciò potrebbe favorire anche un rallentamento degli acquisti netti PEPP nel quarto trimestre, a parità di altre condizioni. Un rallentamento degli acquisti netti PEPP a 10,6 miliardi è emerso dal rendiconto finanziario della BCE relativo all’ultima settimana di luglio, ma ciò è legato a fattori stagionali e compensa la più intensa attività delle precedenti settimane (22,3 miliardi in media).
Fonte: BondWorld.it
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