Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Spagna stima finale dei prezzi al consumo

Intesa Sanpaolo – Oggi in Spagna la stima finale dei prezzi al consumo di giugno dovrebbe confermare il rallentamento dell’inflazione a 1,9% a/a (+0,6% m/m) da 3,2% di maggio sulla misura nazionale e a 1,6% a/a (+0,6% m/m) da 2,9% su quella armonizzata.

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Ieri in Italia la produzione industriale è aumentata più del previsto a maggio, dell’1,6% m/m (-3,7% a/a) da un precedente -2% m/m (-7,4% a/a); il rimbalzo non è comunque sufficiente ad invertire la flessione cumulata di -3,5% nei primi quattro mesi dell’anno. Nei primi tre mesi del 2023 i permessi di costruzione sono cresciuti per il secondo trimestre nel settore residenziale mentre sono calati per il terzo trimestre di fila nelle strutture non residenziali. La tendenza resta compatibile con un rallentamento degli investimenti in costruzioni nei prossimi trimestri.

Sempre ieri, in Germania, l’indice ZEW , che misura le aspettative a 6 mesi di analisti e investitori istituzionali sull’economia tedesca, è calato più del previsto a -14,7 da -8,5 precedente; la flessione è stata di entità più moderata per l’indicatore sulla situazione corrente, a -59,5 da -56,5. In entrambi i casi si tratta di un minimo da fine 2022. Il calo delle aspettative è spiegato dalle attese di nuovi aumenti dei tassi di interesse sia nell’Eurozona che negli Stati Uniti; gli intervistati inoltre manifestano preoccupazione per la debolezza dell’economia cinese. Il settore più colpito rimane il manifatturiero; in particolare, si nota un nuovo calo per le aspettative di profitto delle imprese esportatrici.

Oggi negli Stati Uniti il CPI a giugno è previsto in rialzo di 0,4% m/m (3,1% a/a), dopo 0,1% m/m (4% a/a) di maggio. L’indice core dovrebbe aumentare di 0,3% m/m, come a maggio, con l’inflazione in rallentamento a 5% a/a da 5,3% a/a, sui minimi da novembre 2021.

Ieri l’indice di ottimismo delle piccole imprese rilevato dalla National Federation of Independent Business a giugno è salito a 91 da 89,4, toccando un massimo dallo scorso novembre (ma rimanendo sotto la media di lungo periodo), con miglioramenti per le aspettative su economia, vendite e condizioni creditizie.

Williams (New York Fed) ha dichiarato in un’intervista al FT che la Fed non ha ancora finito di aumentare i tassi di interesse, e che non prevede una recessione ma un rallentamento della crescita.

Fonte: BondWorld.it


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