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Intesa Sanpaolo : Stati Uniti approvato il Fiscal Responsibility Act

Intesa Sanpaolo – Negli Stati Uniti, la Camera ha approvato il Fiscal Responsibility Act of 2023 con un’ampia maggioranza bipartisan (314-117), sostenuta in misura maggiore dai democratici (165) che dai repubblicani (149).

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Ora il disegno di legge passa al Senato, con tempi molto stretti per mandare la legge definitiva alla firma del presidente prima del 5 giugno.

Oggi, l’ISM manufatturiero a maggio è previsto in marginale calo a 47, da 47,1 di aprile, in linea con indagini regionali generalmente deboli nel mese. La spesa in costruzioni ad aprile dovrebbe essere in aumento di 0,1% m/m, dopo 0,3% m/m di marzo, con indicazioni di stabilizzazione nel comparto residenziale.

Ieri, dalla Fed, ci sono stati discorsi contrastanti riguardo all’esito della riunione del FOMC di giugno, ma un articolo del WSJ ha spostato l’ago della bilancia verso una pausa hawkish sottolineando il peso relativo degli interventi di ieri e delle indicazioni di Powell del 19 maggio. Jefferson (Board Fed, in attesa di essere confermato come vice-presidente della Fed) ha detto che una pausa non dovrebbe essere interpretata come un segnale che i tassi sono al picco. Piuttosto, secondo Jefferson, “saltare” un rialzo alla prossima riunione permetterebbe di vedere più dati prima di decidere l’entità di un’eventuale ulteriore restrizione. Anche Harker (Philadelphia Fed) ha detto che si potrebbe saltare una riunione e ha notato che se ci fosse bisogno di alzare ancora, a questo punto potrebbe essere appropriato farlo a riunioni alterne. Invece, Mester (Cleveland Fed) ha detto che non c’è una “ragione cogente per una pausa”, se i dati indicano che è necessaria ulteriore restrizione. Barkin (Richmond Fed) ha affermato che l’inflazione sarà “più ostinata di quanto sperato da molti” e che non se ne andrà in fretta a meno di un rallentamento più marcato della crescita.

Oggi in area euro l’inflazione a maggio dovrebbe riprendere a calare, stimiamo a 6,5% (0,3% m/m) dopo la risalita al 7% di aprile. Nel mese i prezzi dovrebbero risultare stagnanti. L’indice al netto di alimentari freschi ed energia dovrebbe rallentare al 7% dal 7,3 % del mese precedente. Le stime finali dei PMI manifatturieri di maggio dovrebbero confermare la quarta flessione mensile consecutiva a 44,6, su cui ha pesato l’ampio calo dell’indice tedesco. Ci aspettiamo una flessione del PMI manifatturiero anche in Italia, a 46 da 46,8 di aprile. Il tasso di disoccupazione è atteso invariato ad aprile sia nell’Eurozona che in Italia, rispettivamente a 6,5% e 7,8%. Poco fa in Germania le vendite al dettaglio hanno registrato un rimbalzo ad aprile (0,8% m/m, -4,3% a/a).

Ieri in Germania l’inflazione ha sorpreso al ribasso a maggio, scendendo al 6,1% a/a (-0,1% m/m) dal 7,2% di aprile su base nazionale e al 6,3% a/a (-0,2% m/m) dal 7,6% precedente sull’indice armonizzato. Anche in Francia l’inflazione è diminuita più del previsto, al 5,1% (-0,1% m/m) dal 5,9% sul CPI e al 6% (-0,1% m/m) dal 6,9% sull’IPCA. Viceversa, in Italia l’inflazione è calata meno delle attese, al 7,6% (+0,3% m/m) dall’8,2% di aprile sulla misura nazionale e all’8,1% (+0,3% m/m) dall’8,7% sull’IPCA, per effetto di un calo meno pronunciato che altrove delle componenti energetica e alimentare.

In Francia, la stima finale del PIL ha confermato la crescita di 0,2% t/t nel 1° trimestre, mentre la variazione annuale è stata rivista al rialzo di un decimo a 0,9%. Ad aprile i consumi di beni hanno sorpreso al ribasso, registrando un calo di -1% m/m da un precedente -0,8% (rivisto al rialzo da -1,3%), trainati dalla riduzione di spesa in energia e beni alimentari.

In Italia , dopo aver sorpreso al rialzo già nel dato preliminare, il PIL del 1° trimestre è stato rivisto al rialzo a 0,6% t/t da una stima flash a 0,5% (e da -0,1% nel 4° trimestre 2022). Il dettaglio mostra un incremento a sorpresa dei consumi, e un lieve contributo negativo da commercio estero e scorte.

Sempre in Italia, ieri il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla creazione di un “fondo sovrano” per sostenere le filiere del Made in Italy, con una dotazione di un miliardo di euro. Il Ministro degli Affari regionali Fitto ha presentato in cabina di regia la Relazione semestrale sul piano di attuazione del PNRR , annunciando che diverse misure del piano saranno oggetto di riprogrammazione in sede di discussione con la Ue. Nelle considerazioni finali in coda alla presentazione della Relazione annuale di Banca d’Italia, il governatore Ignazio Visco ha evidenziato che le previsioni oggi disponibili convergono su un aumento del prodotto intorno all’uno per cento (la precedente stima di Banca d’Italia, che risale allo scorso gennaio, si attestava allo 0,6%).

Fonte: BondWorld.it


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