Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Stati Uniti gli occupati non agricoli

Intesa Sanpaolo – Oggi negli Stati Uniti gli occupati non agricoli a marzo sono previsti in aumento di 210 mila, dopo 311 mila di febbraio.

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Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere invariato a 3,6%, con il tasso di partecipazione stabile a 62,5%. I salari orari sono attesi in aumento di 0,3% m/m, in linea con il trend moderato visto da inizio anno. I nonfarm payrolls di marzo, insieme al CPI in uscita la prossima settimana, saranno determinanti per le decisioni del FOMC alla riunione di inizio maggio.

Ieri, le richieste di nuovi sussidi di disoccupazione al 1° aprile sono calate a 228 mila da 246 mila della settimana precedente. I dati vanno letti alla luce dei cambiamenti dei fattori di destagionalizzazione . La serie rivista dei nuovi sussidi mostra un trend in moderato rialzo da febbraio, dopo due trimestri di sussidi in media intorno a 200 mila. L’eventuale conferma di questo trend sarà cruciale per valutare una possibile svolta definitiva del mercato del lavoro.

Dalla Fed, Bullard (St Louis Fed) ha detto che le politiche macroprudenziali attuate per contrastare lo stress finanziario sono state efficaci e appropriate e che le autorità sono pronte a intervenire ancora se necessario. Secondo Bullard, con uno scenario macroeconomico ancora solido, la politica monetaria può continuare ad agire per ridurre l’inflazione.

Un articolo del WSJ , basato su interviste con i partecipanti al FOMC, riporta che la decisione di alzare il tasso dei fed funds di 25pb alla riunione di metà marzo è stata incerta fino all’ultimo. Il contenuto dell’articolo sembra anticipare le informazioni che emergeranno dai verbali dell’ultima riunione , in pubblicazione la prossima settimana. Secondo il WSJ, il Comitato ha discusso due opzioni: alzare i tassi di 25pb, segnalando incertezza sul sentiero successivo, o mantenerli fermi e rinviare il rialzo alla riunione successiva. Alzando i tassi a marzo, la Fed ha confermato la propria determinazione a combattere l’inflazione, ma potrebbe anche permettere al Comitato di fare una pausa alla riunione di inizio maggio, per valutare l’aumento di restrizione del credito causata dalla turbolenza bancaria e limitare le pressioni sulle banche.

Non ci sono dati in pubblicazione nell’eurozona, quest’oggi. Ieri, Philip Lane (BCE) ha dichiarato che se i dati delle prossime settimane confermeranno le previsioni di marzo, a maggio è da attendersi un nuovo rialzo dei tassi.

Fonte: BondWorld.it


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