Intesa Sanpaolo – Oggi negli Stati Uniti le vendite di case esistenti a luglio sono previste in lieve calo per il secondo mese consecutivo a 4,15 mln, da 4,16 mln di giugno, in linea con la persistente scarsità di unità immobiliari e scorte di case invendute presenti sul mercato.
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Dalla Fed, da monitorare gli interventi di Barkin (Fed di Richmond), Goolsbee (Fed di Chicago) e Bowman (Board Fed).
I dati diffusi la settimana scorsa negli Stati Uniti hanno evidenziato dati di attività più forti del previsto (vendite al dettaglio e produzione industriale) ma ulteriori segnali di frenata del mercato immobiliare. Le minute della riunione del FOMC di luglio hanno confermato l’approccio interamente data-dependent della banca centrale.
In calendario per l’area euro non vi sono dati di rilievo oggi. Ieri il PPI tedesco ha toccato un nuovo minimo dal 2009, a -6% a/a a luglio. I dati diffusi la settimana scorsa nell’Eurozona non hanno apportato particolari novità allo scenario, evidenziando un lieve recupero per l’indice ZEW tedesco ad agosto, e un rimbalzo a luglio per la produzione industriale dopo la stagnazione di giugno (ma l’output nelle costruzioni è calato); la seconda lettura dell’inflazione di luglio ha confermato il rallentamento di due decimi sia per l’indice headline che per l’indicatore core BCE, ma ha anche evidenziato che l’inflazione nei servizi ha toccato un nuovo massimo storico da quando viene pubblicato il dato armonizzato.
Fonte: BondWorld.it
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