Intesa Sanpaolo – Oggi negli Stati Uniti la riunione del FOMC dovrebbe concludersi con il preannunciato rialzo di 25pb del tasso dei fed funds, a 5,5%.
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I toni del comunicato e della conferenza stampa dovrebbero risultare significativamente più dovish rispetto al mese scorso. Pensiamo che quello odierno possa risultare l’ultimo rialzo di questo ciclo restrittivo; manteniamo la previsione di un primo taglio all’inizio del 2024, con tassi al 4,5% alla fine dell’anno prossimo.
Le vendite di case nuove a giugno dovrebbero calare a 750 mila, dopo il rialzo a 763 mila (+12,2% m/m) di maggio, in linea con le aspettative implicite nell’indagine di fiducia dei costruttori di case.
Ieri la fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a luglio ha confermato i segnali positivi provenienti dalle altre indagini, salendo a 117 da 110,1 (un massimo da luglio 2021) trainata dall’incremento sia delle condizioni correnti (a 160 da 155,3) sia delle aspettative (a 88,3 da 80).
Oggi in Francia la fiducia dei consumatori potrebbe correggere di un punto a 84 a luglio, restando comunque al di sopra della media dell’ultimo anno.
Ieri in Germania l’indice IFO è sceso più delle attese a luglio, a 87,3 da 88,6 (rivisto da 88,5), un minimo da novembre 2022. La flessione è risultata diffusa alle aspettative e alla situazione corrente, suggerendo che la crescita tedesca possa tornare negativa nel 3° trimestre. In generale, la tornata di indagini congiunturali di luglio nell’Eurozona ha mostrato un netto aumento dei rischi al ribasso sul ciclo nel secondo semestre.
La Bank Lending Survey della BCE di luglio ha confermato che la politica monetaria si sta trasferendo all’economia reale e ha offerto nuove indicazioni di restrizione delle condizioni creditizie e di calo della domanda di prestiti.
Nel World Economic Outlook di luglio il Fondo Monetario Internazionale prevede che l’economia globale cresca al ritmo del 3% sia nel 2023 (stima rivista al rialzo di due decimi rispetto ad aprile) che nel 2024. Tra le principali economie, gli Stati Uniti sono attesi in espansione dell’1,8% quest’anno (rivisto da 1,6%) prima di decelerare all’1% (da 1,1% precedente) in quello successivo, mentre per l’Eurozona si prevede che dopo il rallentamento allo 0,9% atteso per il 2023 la crescita torni ad accelerare all’1,5% nel 2024 (entrambe le proiezioni sono state riviste al rialzo di un decimo). Sono state rimaste invariate le previsioni di crescita per la Cina, a 5,2% nel 2023 e 4,5% nel 2024.
Fonte: BondWorld.it
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