Intesa Sanpaolo – Negli Stati Uniti verrà pubblicato oggi il CPI di settembre, che dovrebbe aumentare dello 0,3% m/m (8,1% a/a). L’energia dovrebbe segnare un modesto rialzo.
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L’indice core è previsto in rialzo di 0,5% m/m (6,5% a/a), guidato ancora una volta da aumenti diffusi della maggior parte delle voci e in particolare dei servizi ex-energetici. I dati dovrebbero confermare le condizioni per un altro rialzo dei tassi di 75 pb alla riunione del FOMC di novembre. Le richieste di sussidi di disoccupazione di inizio ottobre saranno da monitorare, alla luce del rialzo registrato nei dati della settimana precedente.
Ieri, i verbali della riunione del FOMC di settembre hanno confermato l’intenzione di proseguire con i rialzi dei tassi per riportare l’inflazione sotto controllo, e sottolineato che una politica monetaria più restrittiva e condizioni finanziarie restrittive svolgono un ruolo centrale nel riequilibrare la domanda e l’offerta. Nella discussione sulla strategia di politica monetaria, i verbali hanno ribadito che “il costo di un’azione troppo limitata per far scendere l’inflazione è probabilmente superiore al costo di un’azione eccessiva”, ma hanno anche osservato che, con i tassi in area restrittiva, i rischi diventeranno “più a due facce”, con la possibilità di eccedere nella restrizione monetaria. I verbali affermano che sarà importante “calibrare il ritmo dell’ulteriore inasprimento della politica”. In conclusione, la stretta monetaria continuerà sul percorso delineato dal grafico a punti, ma da novembre in poi l’entità degli interventi sarà “calibrata” dando maggior peso al rischio di una stretta eccessiva. Sul fronte dei dati, ieri il PPI ha sorpreso al rialzo con un aumento dello 0,4% m/m, sulla scia dei rialzi di alimentari, energia e servizi, mentre i prezzi dei beni core continuano a rallentare.
Poco fa, in Germania, la stima finale ha confermato che a settembre l’inflazione ha raggiunto un nuovo massimo a 10,9% a/a da 8,8% di agosto sull’indice armonizzato e al 10% dal 7,9% sulla misura nazionale. Non sono in calendario altri dati macroeconomici di rilievo oggi. Ieri in area euro la produzione industriale è cresciuta di 1,5% m/m (2,5% a/a) ad agosto, ma il rimbalzo non è sufficiente a compensare interamente la flessione di -2,3% registrata a luglio. In Italia, è convocata per questa mattina la prima riunione delle nuove camere, il cui primo compito sarà l’elezione dei rispettivi presidenti (che potrebbe chiudersi già oggi al Senato e domani alla Camera).
Dai discorsi BCE di ieri è emerso che per ora il consiglio direttivo continuerà a concentrarsi sulla leva dei tassi, lasciando a un altro momento gli interventi sulla dimensione del bilancio (TLTRO e portafoglio di titoli).
Fonte: BondWorld.it
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