Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : UBS ha accettato di acquisire Credit Suisse

Intesa Sanpaolo – Dopo che nel fine settimana UBS ha accettato di acquisire Credit Suisse per 3 miliardi di franchi svizzeri (ricevendo fino a 100 miliardi di liquidità dalla Banca Nazionale Svizzera per far fronte alle perdite),

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e le principali banche centrali mondiali hanno annunciato un’azione coordinata per sostenere la liquidità del sistema finanziario globale (potenziando le linee di swap in dollari da oggi sino almeno alla fine di aprile), questa settimana nell’area euro le prime indagini di fiducia di marzo dovrebbero confermare il quadro di recupero per l’attività economica. Il PMI manifatturiero è atteso riavvicinarsi alla soglia d’invarianza, mentre il PMI servizi potrebbe correggere dopo il balzo di febbraio; il PMI composito è visto poco variato rispetto ai livelli di febbraio. L’indice di fiducia dei consumatori dovrebbe proseguire il percorso di “normalizzazione”. Viceversa, l’indice ZEW potrebbe essere affossato dalle recenti turbolenze sui mercati. Infine, la produzione nelle costruzioni nell’Eurozona dovrebbe tornare a crescere a gennaio dopo due mesi di calo. Questa mattina in Germania il PPI è calato per il quinto mese di fila (-0,3% m/m), spinto al ribasso dall’energia (-1,4% m/m).

Non è passato neppure un giorno dalla cancellazione della forward guidance dal comunicato BCE che i primi governatori nazionali hanno iniziato già a fornire la propria, dichiarando di ritenere che quello di giovedì non sia stato l’ultimo rialzo dei tassi.

Venerdì in Eurozona nel 4° trimestre la crescita dei salari orari ha accelerato ben oltre le attese portandosi al 5,1% a/a, un record dall’inizio delle rilevazioni. La seconda lettura ha confermato che l’inflazione è calata marginalmente a febbraio, all’8,5% da 8,6% di gennaio, e che l’indice al netto di energetici e alimentari freschi ha viceversa toccato un nuovo massimo, al 7,4% dal 7,1% di gennaio.

Negli Stati Uniti oggi non ci sono dati in agenda. Questa settimana, il focus sarà sulla riunione del FOMC, particolarmente rilevante in una fase di contrasto fra i rischi di inflazione persistente e quelli di instabilità finanziaria.

Venerdì, la produzione industriale di febbraio ha mostrato una variazione mensile nulla, con un aumento di 0,1% m/m nel manifatturiero, dopo 1,3% m/m di gennaio. I dati del manifatturiero sono in contrasto con le indicazioni negative delle indagini. Saranno necessari altri mesi di informazioni per valutare quale sia il trend sottostante.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a marzo (prel.) è calata a 63,4 da 67 di febbraio, sulla scia della crisi bancaria e della correzione dei mercati azionari. La volatilità della fiducia in occasione di crisi transitorie non è un indicatore affidabile per i trend dei consumi. Le aspettative di inflazione sugli orizzonti a 1 e 5 anni sono calate a 3,8% e 2,8%, rispettivamente.    

Fonte: BondWorld.it


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