Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : World Bank ha pubblicato il rapporto Global Economic Prospects

Intesa Sanpaolo – La World Bank ha pubblicato il rapporto Global Economic Prospects, in cui sottolinea un rischio di stagflazione globale, particolarmente elevato per i Paesi a medio e basso reddito.

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La crescita mondiale attesa per il 2022 è rivista a 2,9% dalla stima di gennaio di 4,1%, dopo 5,7% del 2021. Il rapporto evidenzia alcuni tratti della situazione attuale simili a quelli degli anni ’70, sottolineando però che le Banche centrali oggi hanno un chiaro mandato sul controllo dell’inflazione, che limita i rischi di deriva sui prezzi.

Questa mattina in Germania la produzione industriale ha visto un parziale recupero di +0,7% m/m ad aprile, dopo l’ampia correzione di -3,7% (rivisto al rialzo da -3,9%) registrata a marzo. Rispetto ad un anno fa l’output risulta più basso del 2,2%. Il manifatturiero ha visto una lieve crescita di +0,3% m/m, spiegata soprattutto dall’aumento dei beni di investimento (+0,9% m/m) e intermedi (+0,4% m/m). Sale il settore energia (+16,1% m/m dopo essere crollato di oltre il -11% m/m in marzo), dove la forte crescita è imputabile alle ampie fluttuazioni della componente eolica. Le costruzioni registrano un calo di 2,1% m/m.

In calendario per oggi in Italia il dato sulle vendite al dettaglio di aprile, che potrebbero essere calate, in termini reali, di circa -1% m/m. In area euro la terza stima del PIL dovrebbe confermare una crescita di 0,3% t/t nel 1° trimestre. Lo spaccato delle componenti di domanda dovrebbe registrare una contrazione dei consumi privati per il secondo trimestre consecutivo, a fronte di un progresso per gli investimenti. Le scorte potrebbero aver fornito un contributo positivo mentre le esportazioni nette dovrebbero aver agito da freno. È possibile che anche nel trimestre corrente l’Eurozona possa registrare una crescita solo moderatamente positiva su base congiunturale.

– Negli Stati Uniti, oggi non ci sono dati in uscita. Ieri, la bilancia commerciale di aprile ha mostrato una chiusura del deficit a -87,1 mld di dollari, da –107,7 mld di marzo, con esportazioni in aumento di 3,5% m/m (spinte da beni agricoli, aerei e gas naturale) e importazioni in calo di -3,4% m/m (una correzione dopo il forte aumento del mese precedente, probabilmente associato a un aumento delle scorte). La riduzione del disavanzo conferma le informazioni della lettura preliminare della bilancia dei beni, rafforzate dal miglioramento di 1,5 mld dell’avanzo dei servizi. Il canale estero potrebbe contribuire per circa 2 pp alla crescita del 2° trimestre. Yellen, in un’audizione in Congresso, ha detto che l’inflazione resterà elevata, ammettendo di avere sbagliato a definire “transitorie” le pressioni sui prezzi emerse l’anno scorso. Secondo Yellen, il Tesoro rivedrà verso l’alto la previsione per la variazione annua dei prezzi di 4,7% formulata a marzo.

– In Giappone, la seconda stima del PIL del 1° trimestre ha registrato una revisione verso l’alto a -0,1% t/t, da -0,2% t/t della lettura preliminare, sulla scia di un maggiore contributo delle scorte. La previsione per il 2° trimestre è di ripresa della crescita grazie al rimbalzo atteso dei consumi collegato alla riapertura delle attività dopo la fine dell’ondata pandemica di inizio anno.

Fonte: BondWorld.it


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