Image

Italia: ferma la produzione industriale a novembre

La produzione industriale è risultata invariata a novembre, dopo l’incremento di 0,6% m/m di ottobre.……..…


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

{loadposition notizie}


Commento di Paolo Mameli, senior economist servizio studi di Intesa Sanpaolo 


Il dato ha deluso le attese di consenso (+0,6% m/m), ma è stato solo di poco inferiore alla nostra più cauta previsione (+0,2% m/m). La tendenza annua è rallentata a +2,2% da un precedente +3% (ma si tratta del decimo mese consecutivo di espansione, la striscia positiva più lunga dal 2010-2011). In crescita nel mese solo energia e beni durevoli; la produzione nel manifatturiero è calata, e la flessione sarebbe stata più accentuata al netto del boom nel volatile comparto farmaceutico. In sintesi, l’industria non dovrebbe aver contribuito al valore aggiunto nell’ultimo trimestre del 2017, il che è coerente con un rallentamento congiunturale del PIL (stimiamo a 0,2% da 0,4% t/t); ciò peraltro non intacca la nostra previsione di una crescita di 1,5% nell’anno. In prospettiva, sia la produzione industriale che il PIL dovrebbero riaccelerare già nel trimestre corrente; il ritmo di espansione potrebbe poi affievolirsi nel corso dell’anno, per via degli effetti dell’euro forte e delle ripercussioni di un’eventuale ingovernabilità all’indomani delle elezioni politiche. Tuttavia, confermiamo la nostra stima di una crescita 2018 solo in marginale rallentamento rispetto all’anno scorso (1,3%).

– La produzione industriale è risultata invariata a novembre, dopo l’incremento di 0,6% m/m (rivisto al rialzo di un decimo) di ottobre. Il dato ha deluso le attese di consenso (+0,6% m/m), ma è stato solo di poco inferiore alla nostra più cauta previsione (+0,2% m/m).

– La tendenza annua è rallentata a +2,2% da un precedente +3% (corretto per gli effetti di calendario). Si tratta comunque del decimo mese consecutivo di espansione, la striscia positiva più lunga da quella a cavallo tra il 2010 e il 2011.

– Nel mese, il calo della produzione di beni di consumo (-0,7% m/m) e di beni strumentali (-0,3% m/m) è stato compensato da un modesto incremento nei beni intermedi (+0,1% m/m) e soprattutto nell’output energetico (+4% m/m). Pertanto, la produzione nelle sole attività manifatturiere è calata (-0,2% m/m). Molto bene comunque ancora i beni di consumo durevoli (+1,1% m/m +8,7% a/a).

– Anche il dettaglio per settore di attività economica risulta in peggioramento rispetto al mese scorso: il calo della produzione manifatturiera sarebbe più accentuato al netto del volatile comparto farmaceutico (+4,2% m/m, +17,9% a/a). Mezzi di trasporto e altre industrie manifatturiere, pur in rallentamento, mantengono un robusto incremento tendenziale (attorno al 5% a/a in entrambi i casi). Viceversa, diversi comparti risultano in calo rispetto a un anno prima, in particolare computer, elettronica e ottica (-6,3%), industrie alimentari (-1,7%), tessili e abbigliamento (-1,3%), legno, carta e stampa (-1,1%).

– In sintesi, la produzione industriale è in rotta per una stagnazione nell’ultimo trimestre del 2017, dopo due trimestri centrali dell’anno molto forti (+1,1% e +1,4% t/t). Ciò implica (a meno di un inatteso boom a dicembre) che l’industria non dovrebbe aver contribuito al valore aggiunto nei mesi invernali; in altri termini, dovranno essere i servizi a sostenere l’attività economica in modo da evitare una stagnazione del PIL a fine anno (a nostro avviso in effetti il terziario dovrebbe accelerare in autunno dopo un apporto inferiore al previsto in estate).

– In sostanza, nell’ultimo trimestre del 2017 c’è da attendersi un rallentamento congiunturale del PIL, stimiamo a 0,2% da 0,4% t/t precedente. Ciò peraltro non intacca la nostra previsione di una crescita media annua di 1,5%.

– In ogni caso, pensiamo che quello finale del 2017 possa essere stato un trimestre di “assestamento” per la produzione industriale (dopo come detto un semestre molto forte), e non l’inizio di un’inversione di tendenza. In effetti, sulla base delle indagini di fiducia delle imprese specie nel settore manifatturiero, sia la produzione industriale che il PIL dovrebbero riaccelerare già nel trimestre corrente.

Fonte : BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.