Italia: più ombre che luci dai dati su disoccupazione e inflazione. Ma la situazione è destinata a migliorare nei prossimi mesi

Disoccupazione: Dopo essere sceso tra dicembre e gennaio, il tasso di disoccupazione è tornato a salire a febbraio, di un decimo, al 12,7%. E’ il risultato di un calo di due decimi degli occupati, solo attenuato dalla diminuzione di….


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Commento di Paolo Mameli, senior economist servizio studi di Intesa Sanpaolo


un decimo delle forze di lavoro (dovuta a un aumento degli inattivi). Peraltro, l’occupazione resta in aumento su base annua (+0,4%), e il tasso di disoccupazione in calo dai massimi. Torna ad aumentare anche il tasso di disoccupazione giovanile, di 1,3 punti percentuali al 42,6%. Peraltro, il nuovo contratto unico a tutele crescenti (operativo dal 7 marzo) è disegnato proprio per affrontare il tema della dualità che rappresenta il principale problema del mercato del lavoro italiano e che spiega l’elevata disoccupazione giovanile.

Inoltre, ci sono segnali di miglioramento in corso. Tra questi, non solo i 79 mila nuovi contratti a tempo  indeterminato stipulati nei primi 2 mesi dell’anno secondo i dati del Ministero del Lavoro (ma potrebbe trattarsi nella maggior parte dei casi di stabilizzazione di precari anziché di nuove assunzioni), ma anche il deciso aumento delle aspettative occupazionali registrato dalle indagini di fiducia sia delle imprese che delle famiglie nei primi mesi del 2015.

In altri termini, riteniamo che, dopo la pausa di febbraio, i numeri su occupati e disoccupati siano destinati a tornare a migliorare nei prossimi mesi, sulla scia sia delle misure intraprese dal governo (detassazione dei nuovi assunti a tempo indeterminato e deducibilità del costo del lavoro dall’Irap, effettivi da gennaio, e nuovo contratto di lavoro operativo da marzo) che delle aspettative di ripresa del ciclo.

Inflazione
I prezzi al consumo a marzo sono aumentati dello 0,1% m/m secondo l’indice nazionale e del 2% m/m in base alla misura armonizzata Ue (che tiene conto dell’aumento temporaneo dei prezzi legato all’esaurirsi dei saldi invernali).
L’inflazione annua si è attestata a -0,1%, stabile rispetto al mese scorso sul NIC e in calo da +0,1% di febbraio in base all’indice armonizzato.

Come atteso, l’aumento dei prezzi nel mese è dovuto ai rincari nei trasporti (+1,3%) per via del rimbalzo dei carburanti dopo il crollo dei mesi precedenti. In aumento anche i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione (+0,4%). Viceversa, sono scesi di -0,6% i prezzi delle comunicazioni e delle spese per il tempo libero. L’inflazione “core” (al netto di energetici e alimentari freschi) è rallentata allo 0,4% da 0,6%. Viceversa, l’inflazione sui beni a più alta frequenza di acquisto (importante quanto alle implicazioni sull’inflazione percepita dalle famiglie) è salita a zero da -0,5% di febbraio (e da -1,4% di gennaio).

Fonte : BondWorld.it


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