A sole 6 settimane dalla conferenza stampa della Bce che ha annunciato le nuove misure straordinarie di liquidità che verranno intraprese nei prossimi mesi, il mercato obbligazionario periferico, che sembrava quello potenzialmente ..
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favorito per il raggiungimento di nuovi minimi di rendimento, ha invece sperimentato un consistente rialzo degli spread nei confronti del bund tedesco.
Come si può facilmente osservare nei grafici sottostanti, è stato il decennale tedesco quello che messo a segno la miglior performance, arrivando a lambire i minimi assoluti di rendimento sui quali si trova tuttora.
Fonte: Bloomberg, Rendimento del Bund negli ultimi 15 anni
L’area 1,15%-1,20% è stata raggiunta un paio di volte nel 2012 e nuovamente sfiorata ai primi di maggio 2013, pochi giorni prima che Bernanke annunciasse il progressivo rientro del QE che sarebbe poi stato implementato a partire dalla fine dell’anno scorso. Ora potrebbero esserci i presupposti per assistere ad un tentativo dei mercati di raggiungere nuovi minimi, complici i dati di scarsa crescita recentemente usciti anche per la Germania (potete leggere a questo proposito la nostra analisi ‘Brusco atterraggio dell’economia tedesca’) e le continue conferme di una inflazione pressoché inesistente.
Il trend di breve che ha invece caratterizzato l’andamento dei tassi dei titoli periferici è stato invece rialzista, come evidenziato anche nella figura sottostante.
Fonte: Bloomberg, Rendimenti dei decennali di Germania (linea nera), Spagna (azzurra), Italia (blu) e Portogallo (fucsia)
La linea che è stata tracciata in senso verticale indica la data della conferenza stampa di giugno di Draghi da cui si evince inequivocabilmente che a fronte di un calo continuo della linea nera (Bund) , c’è stato un lieve rialzo dei tassi di Bonos e Btp (linea azzurra e blu, rispettivamente) e un consistente rialzo dei rendimenti delle Obrigacoes portoghesi, ampliate dalla vicenda del Banco Espirito Santo, di cui abbiamo parlato nella nostra analisi ‘Banco Espirito Santo: rischio o opportunità ?’
Di conseguenza, l’ampliamento del differenziale di rendimento tra core e periferici è stato piuttosto ampio e anche piuttosto rapido. Gli spread si sono riportati ai livelli dello scorso aprile, rimangiandosi quasi 3 mesi di progressive riduzioni.
Fonte: Bloomberg. Spread con il Bund di Portogallo (linea fucsia), Italia (linea azzurra) e Spagna (linea blu)
Anche se al momento sono stati i titoli tedeschi quelli che hanno performato meglio, riteniamo sia probabile che nei mesi a venire i titoli della periferia continueranno a beneficiare dell’attuale contesto finanziario, grazie a dati economici ed inflattivi ancora deboli, ad un quadro di tassi a breve prossimi allo zero e ad un atteggiamento particolarmente supportivo da parte della banca centrale. Il cammino potrà eventualmente essere interrotto da fattori avversi, quale è al momento il caso della banca portoghese, ma che dovrebbero rimanere temporalmente e geograficamente circoscritti per poi essere riassorbiti.
Fonte: BONDWorld.it
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