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La disoccupazione dovrebbe rimanere stabile in Germania e area euro

Da seguire:
Nessun dato di rilievo.

I market mover della settimana

La settimana è densa di dati nell’area euro. Si completerà….. la tornata di indagini di fiducia di aprile (indice di fiducia della Commissione UE per l’area euro, indagini ISAE in Italia), che confermerà le indicazioni sinora giunte di consolidamento della ripresa a partire dal trimestre primaverile.

I dati sull’inflazione in Germania, Italia e area euro mostreranno una salita dei prezzi, dovuta tuttavia unicamente a materie prime e cambio in un quadro di inflazione core ancora molto bassa. La disoccupazione dovrebbe rimanere stabile in Germania e area euro, mentre potrebbe salire ulteriormente in Italia.

Il tasso di crescita annua di M3 potrebbe risalire lievemente rimanendo comunque in territorio negativo e confermando la contrazione dei prestiti alle imprese.

La settimana vede pochi dati in uscita negli Stati Uniti. Il focus sarà sulla riunione della Fed: il comunicato non dovrebbe modificare in modo significativo la strategia di politica monetaria, pur in presenza di segnali di miglioramento dello scenario congiunturale.
Sui dati, la prima stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe mostrare una crescita sostenuta dalla domanda privata, oltre che da quella pubblica, con un contributo minore delle scorte rispetto a fine 2009. Il Chicago PMI di aprile dovrebbe registrare un ulteriore aumento. La fiducia delle famiglie dovrebbe riprendersi da un calo registrato con l’indice preliminare.

Venerdì sui mercati

La formale richiesta di assistenza finanziaria da parte del governo greco ha arrestato venerdì l’ascesa dei premi al rischio: lo spread decennale sul Bund è ora a 555pb, contro i 567pb del 23 aprile. Rimbalzo del cambio euro/dollaro, risalito fino a massimi di 1,3397 dopo una transitoria discesa a 1,3199. Chiusura in rialzo per i principali mercati azionari.

Area euro

Il Governo Greco ha annunciato la richiesta di attivazione del prestito UE-IMF. I colloqui per la definizione delle condizioni di risanamento fiscale per il prossimo biennio, cruciali per l’approvazione dei finanziamenti da parti degli Stati membri dell’Eurozona, saranno accelerati.

Germania.
L’indice IFO è salito assai più del previsto ad aprile, a 101,6 da un precedente 98,2. Proseguendo nel trend di recupero iniziato un anno fa, l’indice ha ora raggiunto un massimo dal maggio del 2008. Il miglioramento è dovuto in gran parte alla valutazione sulla situazione corrente, che, a 99,3 (da 94,5 di marzo), è tornata al di sopra della media storica (95,8) e sembra avere ancora margini di ripresa. Ma anche l’indice delle aspettative a 6 mesi migliora, a 104 da 102 (in coerenza con le indicazioni che erano venute dallo ZEW).

Belgio. L’indice sintetico della Banca del Belgio è salito a -2,4 da un precedente -3,6, battendo le attese di consenso. L’indice è ormai al di sopra della media di lungo termine (-7,8). Il miglioramento ha riguardato tutti i settori: il morale è tornato sopra la media storica nel manifatturiero (-4,5 da -6,5) e nel commercio al dettaglio (+1,5 da -1,2), in linea con la media storica nelle costruzioni (a -7 da -9,3).

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli a marzo registrano un calo di 1,3% m/m (+11,9% a/a), dopo +1,1% m/m di febbraio, rivisto da +0,5% m/m. Il dato al netto dei trasporti aumenta di 2,8% m/m, dopo +1,7% m/m di febbraio rivisto da 0,9% m/m.

Le vendite di case nuove a marzo sono aumentate a 411 mila unità ann., il livello più alto da luglio 2009, da 324 mila del mese di febbraio (rivisto da 308 mila). I dati sono stati rivisti verso l’alto per i mesi da dicembre a febbraio complessivamente per un totale di 47 mila unità, ma continuano a segnalare debolezza (con 4 mesi consecutivi in calo).


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