La Financiere de l’Echiquier (LFDE) : Il Giappone va di moda. Attratti dal grande fascino della cultura nipponica e da uno yen molto basso, quasi 43 milioni di turisti hanno visitato l’arcipelago nel 2025, e i primi dati relativi al 2026 non mostrano alcun segno di rallentamento (fatto salvo per i visitatori cinesi).
A cura di Alexis Bienvenu, gestore di La Financière de l’Echiquier
La Cina sembra agonizzante quest’anno: consumi e demografia in difficoltà, prolungata crisi immobiliare, mercato azionario in calo… Nell’ultimo semestre, l’indice MSCI China incassa una delle peggiori performance a livello globale: -15% in dollari, contro un + 10% per l’indice MSCI World. Eppure, questo quadro è fuorviante. Le azioni cinesi quotate a Shanghai e Shenzhen («A-shares») mettono a segno un aumento del 12% circa nel periodo, ben lontano dalla sottoperformance dei titoli quotati a Hong Kong. E, soprattutto, una parte del mercato azionario cinese sta inanellando un successo dopo l’altro: l’indice dei titoli tecnologici quotati a Shanghai ha guadagnato circa il 70% in dollari nel corso del semestre.
In realtà, la sottoperformance borsistica della Cina va attribuita non tanto all’economia cinese quanto a un ristretto gruppo di piattaforme Internet concentrate nella parte del listino a Hong Kong, come Tencent (-27%) o Alibaba (-34%). Questi pionieri dell’economia digitale di massa non sono ormai più il principale motore che sprona l’interesse degli investitori concentrati ora sull’Intelligenza Artificiale e sulle tecnologie industriali. Tuttavia, nel settore industriale legato all’IA e, più in generale, nelle tecnologie innovative legate all’elettrificazione, la Cina vanta numerose aziende che potrebbero seriamente competere con i leader occidentali.
Nei semiconduttori, SMIC (Semiconductor Manufacturing International Corporation), il cui titolo ha fatto +33% circa in dollari nel corso del semestre, simboleggia ormai la resilienza tecnologica cinese. Ancora indietro rispetto a TSMC o Samsung, l’azienda è però riuscita a produrre chip avanzati (classe «7 nanometri») nonostante le restrizioni statunitensi sulle apparecchiature all’avanguardia. Ancora più a monte nella catena del valore, Cambricon Technologies, il cui titolo ha guadagnato l’80% circa nello stesso periodo, punta a diventare per la Cina ciò che Nvidia rappresenta oggi per gli Stati Uniti. L’azienda sviluppa processori destinati ai data center, alle applicazioni industriali e ai sistemi embedded. Sebbene il divario tecnologico con Nvidia rimanga significativo, Cambricon trae profitto da un mercato interno gigantesco e ampiamente protetto, oltre che dalla volontà di Pechino di sostituire le tecnologie statunitensi, e di quella di Washington di limitare l’accesso cinese ai chip più avanzati di Nvidia.
La Borsa, inoltre, fornisce una rappresentazione imperfetta dei progressi tecnologici cinesi visto che diverse aziende all’avanguardia non sono quotate: DeepSeek nell’Intelligenza Artificiale, DJI nei droni o Unitree Robotics nei robot umanoidi. Ma tutto questo potrebbe cambiare visto che molte di esse sono annoverate tra i potenziali candidati alle IPO cinesi dei prossimi anni, promettendo così momenti di grande vivacità sui mercati azionari.
Con discrezione ma costanza, la dinamica tecnologica cinese continua a produrre risultati notevoli. Stando all’«Hamilton Index», un indicatore elaborato dall’Hamilton Center on Industrial Strategy che misura il dominio industriale mondiale in dieci settori avanzati, la Cina rappresenta ormai il 25% circa della produzione mondiale nelle industrie di punta, contro il 19% nel 2012. Secondo lo stesso indice, la Cina ha già superato gli Stati Uniti in sette dei dieci settori avanzati analizzati. Lontana dal clamore che circonda le IPO statunitensi e dai titoli Internet di largo consumo trascurati a Hong Kong, la Cina – imperturbabile – continua a guadagnare terreno nei settori all’avanguardia. Potremmo assistere a una splendida fioritura del mercato azionario il giorno in cui l’albero di Alibaba non nasconderà più la foresta delle imprese nel frattempo diventate leader nelle tecnologie più strategiche del momento.
Fonte: InvestmentWorld.it
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