La Parola ai Protagonisti : Intervista a Riccardo Politi – Cofondatore dello Studio Politi Nistri
Iniziai ad esercitare la professione di consulente finanziario indipendente nel 2005 spinto dalla passione per i mercati finanziari e dalla presa di coscienza che mancassero nel nostro Paese figure di alto profilo in grado di affiancare privati e aziende nel …
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Lo Studio nacque nel 2007 dalla iniziativa mia e di due colleghi, Cesare Nistri, ed Alessandro Pazzaglia, a partire dalla convinzione che il servizio di consulenza in ambito finanziario dovesse essere esercitato in modo integrato da un team di professionisti. Ci uniscono i medesimi valori e la stessa visione della professione.
2) Su quali servizi si concentra la vostra proposta e quali sono i punti di forza da evidenziare?
Il nostro Studio affianca i propri Clienti nelle scelte che influenzano il loro benessere economico, presente e futuro, a 360 gradi, dalle scelte di investimento, alla pianificazione previdenziale e assicurativa, alla finanza di impresa. In questo momento, in particolare, siamo concentrati sullo Scudo Fiscale.
3) Quali sono le peculiarità della vostra attività e verso quale tipologia di clienti si indirizza?
Ci rivolgiamo a clienti privati, enti locali ed aziende. Con riferimento a queste ultime operiamo come direttori finanziari in outsourcing occupandoci di tutte le problematiche relative alla gestione finanziaria dell’impresa ed in particolare, gestione dei rapporti con gli istituti di credito; analisi, rinegoziazione e monitoraggio delle condizioni applicate; ottimizzazione della struttura debitoria; valutazione e interventi di miglioramento del rating di Basilea 2; gestione dei rischi finanziari e analisi dei prodotti strutturati/derivati già sottoscritti.
4) La MIFID si pone come uno spartiacque tra un prima ed un dopo MIFID. Cosa ci può dire di questa normativa e che cosa ne pensa?
Penso che sia opportuna perché va nella direzione di una maggiore tutela del Cliente. Mi chiedo, tuttavia, se, come spesso accade in Italia, fatta la legge si troverà il modo di aggirarla, ad esempio attraverso la compilazione di profili di adeguatezza poco rispondenti alla reale situazione del Cliente.
5) Grandi aspettative sono riposte sulla nuova attività di consulenza in investimenti finanziari fee-only. Quali sono le vostre idee in merito e pensate che siano fondate queste attese?
Per lo sviluppo della professione è necessario che venga istituito quanto prima l’Albo dei consulenti finanziari indipendenti. L’attuale vuoto normativo, infatti, crea una situazione di incertezza che blocca alcuni possibili percorsi di sviluppo di chi già opera e impedisce l’ingresso di nuovi professionisti. Ciò costituisce un problema anche per i risparmiatori che, tuttavia, anche in assenza di un Albo, possono trovare nella nostra associazione professionale, NAFOP, un autorevole punto di riferimento. La settimana dell’investitore (10-18 ottobre 2009), che prevede un check-up gratuito del portafoglio di investimenti per i risparmiatori, ne è la dimostrazione. Per questa ragione il nostro Studio ha aderito a questa iniziativa promossa da NAFOP su scala nazionale.
6) Per ultimo ci può dire cosa pensate dei mercati e quali sono le prospettive future, e con quali prodotti potrebbe essere preferibile prendere posizione?
Pur avendo una opinione precisa circa il possibile futuro andamento dei mercati finanziari e delle varie classi di investimento, preferiamo concentrarci sul metodo più che sulle previsioni, nella convinzione che sia il metodo a proteggere e ad accrescere il patrimonio dei nostri clienti nel tempo. Gli studi condotti sia in Italia che all’estero negli ultimi decenni dimostrano infatti che gli investitori siano in grado di realizzare solo una piccola quota parte dei rendimenti che i mercati finanziari distribuiscono con generosità nel tempo. I costi ed un errato timing, frutto di un approccio psicologico e metodologico sbagliato, portano gli investitori a sottoperformare drammaticamente i benchmark di riferimento. Noi preferiamo educare i clienti al metodo più che all’inseguimento della performance: la performance è figlia del metodo e della sua umile applicazione.
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