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La Parola ai Protagonisti: Zeno d’Acquarone – Presidente di ADVIN Partners SIM SpA

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La Parola ai Protagonisti : Intervista a Zeno d’Acquarone – Presidente di ADVIN Partners SIM SpA

1) Ci può cortesemente parlare della Vostra società, quando è nata e qual’è stata la spinta che ha portato alla sua creazione?
ADVIN Partners è nata nell’autunno 2007 come SpA e contestualmente è stato avviato l’iter per la trasformazione in SIM di Consulenza, la cui autorizzazione è giunta nel…

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settembre 2008. I due soci fondatori, Zeno d’Acquarone e Giovanni Tosi, operano nella consulenza finanziaria indipendente dal 2002, entrambi accomunati da una visione che il settore finanziario già allora era dominato da una serie di fattori che stavano minando il rapporto di fiducia tra investitore e intermediari e dal desiderio di offrire un servizio altamente professionale e svincolato da logiche di prodotto.

2) Su quali servizi si concentra la vostra proposta e quali sono i punti di forza da evidenziare?
La società eroga tutta una serie di servizi incentrati sull’advisory per patrimoni mobiliari complessi, dove per complessi si intende per caratteristiche dimensionali e numero di intermediari presso i quali il patrimonio è depositato. ADVIN si avvale di sofisticati strumenti informatici proprietari per le attività di back office e reporting, frutto di anni di sviluppo interno.

3) Quali sono le peculiarità della vostra attività e verso quale tipologia di clienti si indirizza?
Il servizio di advisory viene prestato principalmente su patrimoni in regime amministrato. La società si avvale di una funzione di Strategist interna occupata da un gestore professionale certificato CFA che effettua le scelte di portafoglio. Riteniamo che la trasparenza ed il controllo del sottostante nei portafogli oggetto di advisory siano assets fondamentali. La clientela servita sono prevalentemente imprenditori e istituzionali.

4) La MIFID si pone come uno spartiacque tra un prima ed un dopo MIFID. Cosa ci può dire di questa normativa e che cosa ne pensa?
La direttiva MIFID abbraccia tutta una serie di attività del settore finanziario che vanno dalla regolamentazione dei mercati agli ambiti di tutela dell’investitore sui quali sarebbe troppo dispendioso commentare ogni aspetto. La sensazione è che su certi temi il sistema si sia appesantito. Con particolare riguardo alla consulenza, ha colmato un vuoto nella normativa italiana, riconducendo questa attività a servizio di base e regolamentandolo e su questo non possiamo che accogliere positivamente la direttiva.

5) Grandi aspettative sono riposte sulla nuova attività di consulenza in investimenti finanziari fee-only. Quali sono le vostre idee in merito e pensate che siano fondate queste attese?
Credo che la consulenza finanziaria sarà uno dei servizi a maggior valore aggiunto nel futuro a condizione che venga erogata in assenza di conflitto di interesse e in maniera professionale. Guardo con una certa preoccupazione al mercato italiano in cui opereranno tutta una serie di operatori (Intermediari Classici, Promotori, SIM di Consulenza, Consulenti persone fisiche, Srl e SpA) che sulla carta offriranno consulenza, con il rischio di generare confusione nell’investitore. Ritengo in ogni caso che il mercato opererà una selezione.

6) Per ultimo ci può dire cosa pensate dei mercati e quali sono le prospettive future, e con quali prodotti potrebbe essere preferibile prendere posizione?

I mercati escono da una fase che ne ha messo a prova la tenuta a livello globale e sistemico. Un anno fa infatti si è probabilmente arrivati al quasi collasso del sistema che solo un intervento senza precedenti da parte dei governi e delle banche centrali ha evitato. Si erano raggiunti degli eccessi sia nel settore finanziario che dell’economia reale che auspichiamo non si ripetano. L’economia tornerà a crescere, con diversa intensità a seconda delle aree geografiche. Risulteranno vincenti le scelte in termini di asset allocation e di stock picking. Detto questo, fintanto che esisterà un mercato finanziario, ci saranno opportunità da cogliere. Nella fase attuale, ci aspettiamo volatilità per il prossimo mese / due ed una ripresa dei corsi verso fine 2009 e inizio 2010. Dopodichè, cominceremo a prendere parzialmente profitto sulle plusvalenze realizzate. Sulla componente bond risk free consigliamo l’utilizzo di singoli titoli con diversificazione geografica, stiamo allungando leggermente la duration nell’ottica di tassi a questi livelli ancora per parecchi mesi. La “cuccagna” sui corporate bond è finita, gli spread si sono praticamente chiusi, in ogni caso si riescono ancora ad ottenere rendimenti con uno spread del 2% sul risk free. Per quanto riguarda l’azionario, utilizziamo prevalentemente ETF e un’attività di stock picking mirata a società con bassissimo livello di indebitamento e leader nei rispettivi settori.

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