Da seguire: – Area Euro – L’inflazione nell’area euro dovrebbe essere confermata in aumento a 1,5% a/a a marzo, dallo 0,9% a/a di febbraio. …
Nel mese i prezzi al consumo potrebbero essere cresciuti dell’1% m/m (dopo lo 0,3% m/m precedente). Il CPI senza alimentari freschi ed energia potrebbe essere cresciuto di 0,9% m/m, rimanendo comunque su livelli ampiamente moderati su base annua (a 1%, da 0,8% a/a).
Stati Uniti
– I nuovi cantieri a marzo dovrebbero rimbalzare a 610 mila da 575 mila di febbraio, compensando l’ampio calo dovuto in parte al maltempo, e mantenendo la serie in un ristretto intervallo, senza segnali di ripristino di un trend positivo nel settore. La crescita degli occupati nel settore costruzioni rilevata con l’employment report sostiene la previsione di aumento dell’attività nel settore a marzo. Le licenze dovrebbero invece calare a marzo, dopo il forte aumento registrato a febbraio (a 637 mila), ben al di sopra del trend recente e del livello dei cantieri.
– La fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan (preliminare di aprile) dovrebbe salire a 76 da 73,6 di marzo. L’indagine di fiducia settimanale ABC ha indicato miglioramento, e anche gli indicatori mensili dovrebbero reagire alla crescita occupazionale vista a febbraio e marzo. L’aumento di aprile dovrebbe essere diffuso a entrambe le componenti coincidente e aspettative. Tornano a essere importanti i dati relativi alle aspettative di inflazione, dopo il messaggio di preoccupazione emerso dai verbali della riunione FOMC di marzo: il recente aumento del prezzo della benzina potrebbe portare a un rialzo modesto delle aspettative.
Ieri sui mercati
La crisi greca ha visto ieri un nuovo sviluppo cruciale, con l’avvio da parte del governo ellenico della procedura che potrebbe condurre a una richiesta formale di assistenza finanziaria. Lieve calo dei rendimenti obbligazionari su Bund, Btp, US Treasuries, nonostante dati macroeconomici complessivamente positivi. Steepening delle curve di tasso su tutti i principali mercati. Euro in flessione su dollaro (1,352), yen e sterlina. Marginale rialzo degli indici azionari (escluso il Nikkei, che ha ceduto oltre un punto percentuale), ma con lieve rialzo della volatilità implicita sull’S&P500. Quotazioni petrolifere in lieve ribasso dopo il balzo di mercoledì.
Area euro
Preso atto della mancanza di fiducia degli investitori, il ministro greco delle finanze ha inviato a Commissione Europea, BCE e FMI una breve lettera con la quale chiede di avviare “discussioni su un programma pluriennale di politiche economiche basato sulle conclusioni Ecofin di Febbraio, che potrebbe essere integrato dall’assistenza finanziaria degli Stati Membri dell’area euro e del FMI, se le autorità greche dovessero decidere di richiedere tale assistenza”. Una missione del FMI e della Commissione Europea si recherà ad Atene lunedì per discutere il dossier delle condizioni e dell’eventuale finanziamento. L’agenzia per la gestione del debito pubblico del paese ellenico ha confermato il roadshow negli Stati Uniti per preparare un’eventuale emissione in dollari, pur rimarcando che una decisione definitiva sull’opportunità del collocamento sarà presa soltanto in seguito.
Stati Uniti
La produzione industriale a marzo è salita di solo 0,1% m/m (contro aspettative di consenso di +0,7% m/m), per via di un crollo delle utilities (-6,4% m/m) conseguente al forte aumento di attività che si era registrato a febbraio per motivi climatici. Come atteso, la produzione nel settore manifatturiero ha registrato una crescita molto sostenuta (+0,9% m/m) come appariva prevedibile dall’aumento di ore lavorate nel settore. L’utilizzo della capacità produttiva sale a 73,2% da 73% di febbraio.
L’indagine Empire di aprile registra un aumento a 31,9 da 22,9 di marzo, toccando il livello più elevato da ottobre 2009. In miglioramento ordini, consegne e occupazione. L’indagine sta recuperando il gap che si era aperto dopo il forte rialzo dell’ISM da fine 2009, e di per sé non indica un’ulteriore accelerazione del ritmo di crescita del settore.
L’indice della Philadelphia Fed è salito ad aprile a 20,2 da 18,9 di marzo. Lo spaccato è meno brillante che per l’Empire, con un aumento di ordini e ordini inevasi, ma un calo, se pure contenuto di occupati e consegne. Scendono le aspettative a sei mesi, a 44,2 da 52 di marzo, ma restano comunque favorevoli.
I nuovi sussidi di disoccupazione sono aumentati a 484 mila nella settimana conclusa il 10 aprile da 460 mila della settimana precedente. I dati potrebbero essere influenzati dalla data delle festività pasquali, anticipata rispetto al 2009.
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