15 AGENDA

Market mover della settimana : 17 – 21 dicembre 2012

Nell’area euro l’IFO e l’indice BNB dal Belgio sono attesi in calo a dicembre, mentre l’indice INSEE potrebbe rimanere stabile……


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Gli indici nazionali si mantengono su livelli coerenti con una recessione lieve anche nei Paesi core a cavallo del nuovo anno. Indicazioni marginalmente più positive dovrebbero venire dagli indici sul morale delle famiglie attesi in recupero nell’area euro e in Italia.
La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Il focus dei mercati sarà però sull’evoluzione dei negoziati sul fiscal cliff: in settimana potrebbe esserci l’annuncio di un accordo per permettere al Congresso di approvare la legislazione necessaria ad evitare il precipizio fiscale. Le prime indagini di dicembre dovrebbero segnalare stagnazione dell’attività nel manifatturiero. Per novembre, i dati dovrebbero essere modestamente positivi: cantieri, licenze, vendite di case esistenti e vendite al dettaglio dovrebbero essere in rialzo; gli ordini di beni durevoli dovrebbero invece correggere. La terza stima del PIL del 3° trimestre dovrebbe essere rivista ancora verso l’alto in seguito alla revisione dei dati di commercio internazionale.

Lunedì 17 dicembre
Stati Uniti

– L’indice Empire della NY Fed a dicembre dovrebbe proseguire sul sentiero di modesta ripresa visto a ottobre e novembre, dopo il crollo verticale registrato nel 3° trimestre. La previsione è che l’indice risalga a 1,5, da -5,2 di novembre (-10,4 a settembre), sulla base di un ISM a 49,5 e della fine degli effetti negativi dovuti all’uragano Sandy. L’indagine a novembre aveva riportato gli ordini e le consegne in territorio positivo, anche se gli indici di aspettativa erano rimasti su livelli inferiori a quelli di settembre e ottobre. Le indicazioni del settore manifatturiero restano deboli nel 4° trimestre.

Mercoledì 19 dicembre
Area euro

Germania. L’indice di fiducia delle imprese IFO potrebbe ritracciare parte dell’inatteso miglioramento di novembre e scivolare a 101. In particolare, ci aspettiamo un calo dell’indice sulla situazione corrente a 107,8 da un precedente 108,1. Le aspettative dovrebbero rimanere circa stabili. L’IFO si è mantenuto su livelli più elevati rispetto al PMI manifatturiero (che è calato di mezzo punto a dicembre), ma rimane coerente con un rallentamento dell’economia tedesca a cavallo del nuovo anno. In media l’IFO si è aggirato a 101,3 da agosto mentre nei primi sette mesi dell’anno ha viaggiato su di un livello di 107,5. Il gap tra attese e situazione corrente, pur essendo migliorato a novembre, rimane ancora in territorio coerente con una decisa frenata dell’economia tedesca.

Stati Uniti
– I nuovi cantieri a novembre sono attesi in rialzo a 900 mila da 894 mila di ottobre. I dati dell’occupazione nel settore costruzioni a novembre sono stati in calo, ma il trend dei cantieri è solido: ci aspettiamo quindi una stabilizzazione a novembre, ma non un ritracciamento. Le licenze dovrebbero proseguire sul sentiero al rialzo salendo a 880 mila da 868 mila di ottobre.

Giovedì 20 dicembre
Area euro

Germania. I prezzi alla produzione di novembre sono attesi in contrazione su base mensile (pari al -0,1%) per effetto del rientro delle pressioni dalla componente energia. Su base annua, l’inflazione è attesa frenare di un decimo all’1,4% a/a. Nei prossimi mesi, i prezzi alla produzione dovrebbero aggirarsi circa sui livelli attuali.
Belgio. L’indice di fiducia BNB a dicembre potrebbe scivolare a -13,9 da un precedente da -13,4, al di sotto della media di lungo termine ma ancora ben più tonico che nel 2009, quando ha toccato un minimo a -31,4.
– La stima flash della fiducia dei consumatori in area euro potrebbe risalire lievemente a dicembre (a -25,5), dopo il minimo dal 2009 raggiunto lo scorso mese a quota -26,9, un livello, comunque, ancora assai depresso e giustificato dal peggioramento della dinamica occupazionale, da una crescita dei salari sub par e da condizioni finanziare ancora restrittive nella periferia.

Stati Uniti
– La terza stima del PIL del 3° trimestre dovrebbe registrare una revisione verso l’alto a 3,0% t/t ann. dovuta a un più ampio contributo del canale estero e delle costruzioni. La crescita tornerà a rallentare nel 4° trimestre, anche perché gran parte della variazione del trimestre estivo è dovuta ad accumulo di scorte.
– L’indice della Philadelphia Fed a dicembre dovrebbe migliorare dopo il crollo di novembre, risalendo a -1 da -10,7 di novembre. Il calo a novembre era in parte dovuto all’uragano Sandy: l’indice di aspettative a 6 mesi a ottobre e novembre era poco variato su livelli simili a quelli del 2° trimestre. Tutte le indicazioni del settore manifatturiero sono deboli, ma ci aspettiamo una ripresa graduale a inizio 2013, con l’eliminazione di una parte dell’incertezza sul fiscal
cliff.
– Le vendite di case esistenti a novembre sono attese in aumento a 4,9 mln di unità ann. Sulla scia di dati positivi visti sia dall’indagine dei costruttori, sia dai dati dei contratti di compravendita. Quest’ultimo indice a ottobre ha segnato un balzo del 2,1% m/m.

Venerdì 21 dicembre
Area euro

Francia. La fiducia delle imprese INSEE a dicembre potrebbe stabilizzarsi a 88, livello raggiunto a novembre dopo i minimi di periodo (dal 2009) toccati nel corso dell’autunno, mantenendosi quindi ben al di sotto della media di lungo periodo, pari a 100. Al momento non si può ipotizzare una ripresa più convincente dell’indicatore poiché sul sentiment delle imprese gravano sia il contesto economico debole, sia l’anticipazione degli effetti negativi sui profitti aziendali della restrizione fiscale del prossimo anno. Le prospettive per il settore industriale sono quindi coerenti con una contrazione nell’ultimo trimestre dell’anno.

Italia. La fiducia dei consumatori di dicembre potrebbe risalire lievemente a 85 dopo il crollo di novembre, quando ha raggiunto il livello di 84,8, minimo storico. La correzione rispetto alla discesa di novembre è solo marginale. La conclusione della rilevazione dell’indagine è avvenuta pochi giorni dopo la crisi di Governo e ciò potrebbe avere ostacolato un rimbalzo più sostenuto dai minimi del mese precedente. Le indicazioni che potrebbero giungere dalla
fiducia sono coerenti con il proseguimento della contrazione dei consumi nei prossimi mesi.

Stati Uniti
– La spesa personale a novembre dovrebbe aumentare di 0,5% m/m, spinta dalle vendite di autoveicoli che nel mese hanno recuperato il terreno perso a ottobre per l’uragano Sandy. Il reddito personale è previsto in crescita di 0,4% m/m. Il tasso di risparmio dovrebbe ancora scendere a 3,3% da 3,4% di ottobre.


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